Quaranta anni fa il Ravanusa vinse la Coppa Italia Nazionale riservata alle società dilettantistiche. Un traguardo straordinario, che quest’anno è stato ricordato proprio in occasione dell’anniversario.

I calciatori e gli allenatori che ottennero quell’importante risultato sono stati premiati ad Enna, al Castello di Lombardia, in occasione dei “Penalty Awards”, cerimonia condotta dal giornalista Tortorici.

Tra i premiati anche Mario Vitale, allenatore originario del ragusano, ma licatese d’adozione, che a Ravanusa, 40 anni fa, era il secondo di Carlo Baio. Il tecnico è scomparso, perciò il premio è stato ritirato da Mario Vitale. Insieme a lui, al Castello di Lombardia di Enna, c’erano Michele Belfiore e Corrado Conte, ex calciatori di quel Ravanusa dei miracoli.

Mario Vitale, per l’Associazione italiana allenatori di calcio, si occupa di promuovere incontri per combattere l’assunzione di alcol e droghe, fenomeno purtroppo diffuso tra i giovani.

“E’ stato un onore – è il commento di Vitale – ritirare il premio nel ricordo del grandissimo Carlo Baio. Qualche settimana fa, con molti dei calciatori dell’allora Ravanusa, abbiamo festeggiato i 40 anni della Coppa Italia Nazionale, ricordando quella stagione straordinaria, irripetibile. Con alcuni di loro ci siamo ritrovati ad Enna ed è stata una festa. Commossi abbiamo ricordato Carlo Baio. Tanti i premiati della serata, compresi gli infettivologi dell’ospedale Cannizzaro di Catania che tante energie hanno profuso per combattere il Covid 19”.