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Congresso PD, scoppia la polemica: il coordinamento cittadino di Licata non sarebbe stato informato.

I sottoscritti prof. Gaetano Truisi, Alesci Tiziana, Paolo Iacopinelli, Massimo Ingiaimo, Enzo Sica e Alfredo Quignones, intendono con il presente comunicato denunciare la totale mancanza di rispetto delle regole, previste dallo Statuto e dal Regolamento del Partito Democratico, nella Convocazione dei Congressi di Circolo che porteranno, successivamente, al conseguente Congresso provinciale. Una convocazione che in realtà è una ” non convocazione” se alle soglie dello svolgimento del congresso del Circolo di Licata, la Commissione Provinciale per il Congresso in provincia di Agrigento, non si è premurata, di comunicare agli scriventi, data ora, modalità ed eventuale link di collegamento, né ha reso pubblico in alcun modo il calendario con le date per lo svolgimento dei Congressi, escludendo a priori la nostra partecipazione. Ci chiediamo come sia possibile che la CPC non abbia preventivamente e opportunamente pubblicato il calendario di convocazione per lo svolgimento dei congressi di circolo? Com’è possibile che la CPC non abbia comunicato il Garante per lo svolgimento del nostro Congresso? Considerato che al Coordinamento cittadino, non è mai arrivata l’anagrafe certificata che attesta chi sono i tesserati, allora ci chiediamo:
chi parteciperà al Congresso di Licata ? La nostra stessa sorte è toccata ad altri iscritti? Magari è stato convocato solo chi dovrebbe votare per il candidato “x” ?
Si comprende bene che tale comportamento è lesivo di ogni forma di partecipazione democratica alla vita di un partito, plurale e aperto al confronto, come il PD, considerato tra l’altro che proprio il Regolamento per i congressi del PD Sicilia recita:
“ogni Cpc ha l’obbligo di fornire ad ogni circolo, qualora non sia già in suo possesso, l’anagrafe certificata degli iscritti.
Ogni Cpc nomina un garante per ogni riunione di circolo.

Che la convocazione delle riunioni di circolo deve essere comunicata in modo congruo a tutti gli iscritti del circolo prima del suo svolgimento e deve indicare il giorno e l’orario di inizio della riunione, il programma dei lavori e l’orario di avvio e di fine delle votazioni”.
Stanchi di quanto sta accadendo, mortificati nel nostro essere iscritti e militanti attivi e partecipi da anni, abbiamo chiesto un serio intervento della Commissione Regionale di Garanzia, affinché sospenda lo svolgimento di un Congresso già viziato e falsato in partenza. Non riconosceremo la legittimità di alcuna decisione, né l’elezione di alcun segretario, che sconosca la storia del nostro Circolo e soprattutto i principi della Sinistra in cui, noi tutti ci riconosciamo. Non vorremmo ritrovarci improvvisamente catapultati in una Giunta di Centrodestra, lontana dal nostro modo di agire e di vedere la politica. Non parteciperemo a nessuna farsa, a nessun Congresso che sia privo di Democrazia, trasparenza e confronto su temi ed idee.