E’ stato un pomeriggio intenso quello con il quale si è conclusa ieri la campagna elettorale e lasciato lo spazio al silenzio.

5 stelle comizio 2Il primo a salire sul palco di piazza Matteotti è stato il Movimento 5 stelle, presente sul palco con sole donne, con il suo candidato a sindaco Giuseppe Lumia che ha spiegato nel suo intervento: “La mia è una candidatura di servizio. Io non voglio fare il leader. Da noi uno vale uno. Questo non significa, comunque, che io non abbia una personalità più strutturata di chi non fa altro che gridare. Voi – ha continuato Lumia – sarete leader dentro le istituzioni”. Ed ancora: “I nostri ragazzi non hanno mire di potere, hanno solo la volontà di fare il bene del paese”. Infine, Lumia ha sostenuto che negli ultimi anni c’è stata una deresponsabilizzazione burocratica: “quindi la prima cosa che dobbiamo fare, quando saremo dentro le istituzioni è assumerci delle responsabilità”.

comizio AmatoIl secondo schieramento salito sul palco è stato quello di Pasquale Amato. Presenti deputati del PD, Panepinto, Moscat e Capodicasa, e del PDL, Marinello e Bosco. Tra gli interventi che hanno preceduto Amato da sottolineare quello di Calogero Alotto che ha difeso con forza le ragioni dell’alleanza da lui formata. Nel suo intervento Amato ha esordito spiegando le ragioni della sua candidatura: “A febbraio ci siamo trovati con indagini, avvisi di garanzia ma anche con l’IMU e la Tarsu più alte d’Italia, pur essendo Palma la città più sporca d’Italia. Consapevoli della necessità di cambiare questa situazione abbiamo costruito questa coalizione”. Quindi ha affrontato alcuni punti del suo programma elettorale: l’IMU, che sarà abbassata, e le demolizioni. Su quest’ultimo spinoso tema Amato ha promesso che si cercherà di salvare il salvabile, affrontando il tema con la deputazione, spiegando, comunque, di non volere un condono ne di voler incitare all’abusivismo.

Sorintano comizioQuindi è stata la volta di Gioacchino Sorintano che, come ampiamente previsto, ha attaccato Pasquale Amato e Lina Vizzini. Sul primo: “Amato racconta falsità sullo smaltimento dei rifiuti. Lui dice di voler ridurre la tassa spostando la discarica a Gela. Nel passato, però, ha fatto più che raddoppiare la tassa, con la giunta Gallo, e le strade sono più sporche. Cosa hanno fatto per non far chiudere la discarica di Ragusetta?” Ed ancora sul tema: “Quando la discarica era a Campobello, lui era ingegnere capo di Campobello. Quando i rifiuti sono stati smaltiti a Siculiana, lui era Ingegnere capo a Siculiana. O lui segue la spazzatura o la spazzatura segue lui”. Anche sullo scandalo delle sanatorie ha ricordato che l’incarico alla società per smaltirle lo ha assegnato Amato, che così “ha dimostrato di non essere capace di istruire i dipendenti, altro che manager”. Sulla Vizzini, senza entrare nel merito delle vicende giudiziarie, ha ricordato che è stata assessore della giunta Bonfanti, “che ha messo in ginocchio la città”, che ora la sostiene da candidato al consiglio con il rischio, se sarà il primo eletto, di essere presidente del consiglio alla prima seduta, cosa che Sorintano definisce “una mortificazione”.

vizzini comizioIntorno alle 20,00 è iniziato anche il comizio di Lina Vizzini, tenutosi in piazza Provenzani. L’incontro è iniziato con un tenore che ha cantato l’inno nazionale italiano. Quindi ha preso la parola il presidente della provincia Eugenio D’Orsi che ha attaccato la coalizione di Amato (“sono persone che si sono combattuti per 30 anni”) e parlato delle vicende giudiziarie, spiegando che deve essere la magistratura a stabilire la verità. Sulla scelta di candidare Lina Vizzini ha spiegato: “Abbiamo detto di no a Di Mauro per scegliere lei”. Quindi ha preso la parola la Vizzini che ha ricordato: “Da sempre opero in questo paese, non solo in campagna elettorale. Tutti parlano di cultura: ma dove erano quando le associazioni organizzavano gli eventi culturali?”. Poi ha richiamato Pirandello riferendosi al comizio di Amato: “Sul palco c’erano maschere ma di visi non ce ne erano”. Quindi ha indicato il suo decalogo di governo. Tra i punti toccati:il cambio della gestione dei rifiuti, il turismo, l’istituzione di un assessorato al decoro urbano e di una consulta giovanile. Quindi il comizio è terminato con la proiezione di un suggestivo video.

Bellanti rosario (Small)Contemporaneamente, in piazza Matteotti si svolgeva l’ultimo comizio del venerdì: quello di Rosario Bellanti. Bellanti ha scelto di proiettare delle immagini molto significative su Palma durante gli interventi, per spiegare meglio il contenuto del suo programma. Tra le immagini alcune dell’Area PIP, “che viene utilizzata solo per andarci a correre”. Questo è solo uno degli esempi, secondo Bellanti, di come a Palma ci siano numerose risorse che non sono mai state sfruttate e che è ora arrivato il tempo di utilizzare per fare ripartire l’economia del paese. Tra queste il turismo: “Tutti parlano di turismo ma dov’è il turismo a Palma? Cosa hanno fatto in questi anni?”. Quindi ha spiegato i motivi per cui bisogna sceglierlo alla guida del paese: “lo dimostra la campagna elettorale in cui noi abbiamo parlato di politica e di programmi per il bene del paese. Loro, invece, non hanno fatto altro che parlare di persone e attaccarsi a vicenda”. Quindi ha spiegato i fatti che hanno portato all’alleanza con “Cantiere popolare” e al mancato accordo con Castellino che ieri lo aveva definito agnello dietro cui ci sono lupi.

Infine, ricordiamo che Stefano Castellino aveva comiziato giovedì in piazza Matteotti e ha chiuso con una festa in via Cangialmila nei pressi della storica sede del gruppo di cui è leader.

Ora una giornata di silenzio prima del voto di domenica e lunedì.

Luigi Arcadipane