partito_democratico_simbolo1 (Custom)Come anticipato dal nostro giornale, si è riuniti lunedì sera nel circolo di via Fiorentino il direttivo del Partito Democratico, convocato dal coordinatore Salvatore Tannorella il quale, introducendo i lavori, ha parlato dalle lettera intimidatoria giunta al neo sindaco Pasquale Amato e per la quale quest’ultimo ha proposto ai militanti democratici di stilare un documento di solidarietà al primo cittadino, insediatosi appena una settimana fa.

Analizzando il risultato del voto amministrative, Tannorella ha evidenziato la scarsa affluenza al voto soprattutto al turno di ballottaggio da parte degli elettori e di conseguenza ritiene utile una presenza maggiore sul territorio dei democratici.

Il coordinatore ha, inoltre, evidenziato che il PD dovrà darsi una nuova classe dirigente in occasione del prossimo congresso cittadino, che dovrebbe tenersi ad ottobre.

Vincenzo Clementi, storico rappresentante del partito, ha parlato della discontinuità da parte del sindaco Amato con il Partito, evidenziando che, nonostante il contributo dato dallo stesso per l’elezione alla carica di primo cittadino, i democratici non siano stati rappresentati nella compagine amministrativa e ha anche sottolineato come la sua candidatura non fosse espressione del PD ma di natura personale.

Esaminando il voto per l’elezione del consiglio comunale, Vittorio Giganti si è rammaricato per la mancata elezione dello stesso Tannorella e di Salvatore Manganello, ex assessori dell’amministrazione di Rosario Gallo, che avrebbero potuto dare nuova linfa al partito.

Da altri interventi è anche emerso la necessità di un forte rinnovamento del partito che nelle ultime elezioni non ha presentato una propria lista.

Secondo indiscrezioni, alcuni consiglieri eletti nella tornata del 9 e 10 giugno potrebbero confluire nel partito attualmente retto dal segretario Guglielmo Epifani.

Totò Lombardo