L’ospedale di Licata sembra abbandonato da tutti, e questa è una situazione insopportabile”.
Lo ha detto la Cgil, nel corso dell’assemblea del personale del San Giacomo d’Altopasso tenuta oggi nell’aula magna del presidio, per affrontare soprattutto i problemi legati alle carenze del personale medico, infermieristico ed ausiliario.
Da settimane, come è noto, praticamente da ogni reparto viene denunciata la carenza di medici, infermieri ed operatori sanitari. Di fatto non c’è unità del San Giacomo d’Altopasso in cui l’organico è al completo.
Per questo motivo, su iniziativa del segretario generale della Cgil Agrigento Alfonso Buscemi, oggi ha avuto luogo l’assemblea. Per la Cgil erano presenti Antonio Cutugno, responsabile provinciale della Cgil Sanità, e Mario Augusto del direttivo cittadino della Cgil. Tanti i medici ed il personale ausiliario del San Giacomo d’Altopasso presenti all’assemblea.
“La carenza di medici, infermieri ed operatori sanitari – ha dichiarato Mario Augusto al termine dell’assemblea – oltre alle gravi difficoltà nella gestione dei reparti, di fatto provoca la chiusura degli ambulatori interni, con i pazienti costretti a lunghe attese presso altre strutture sanitarie pubbliche o a rivolgersi ai privati. Inoltre mancano i presidi sanitari come mascherine, tute, traverse, etc”.
“Faremo sentire la nostra voce con i vertici dell’Asp di Agrigento – hanno aggiunto Cutugno ed Augusto – affinchè i gravi problemi del presidio siano risolti, una volta e per tutti”.
“Purtroppo – ha concluso Mario Augusto – la sensazione che abbiamo, è che il San Giacomo d’Altopasso sia abbandonato dalla politica, che al contrario dovrebbe svolgere un ruolo propositivo e dovrebbe esortare l’Azienda sanitaria a risolvere i problemi. Bisogna rendersi conto che se l’ospedale chiude, a soffrirne saranno soprattutto i cittadini”.