foto ritrovamento cadavereEmerge un quadro di inaudita crudeltà dietro l’assassinio di Balatazze. Il medico legale Cataldo Ruffino ha eseguito ieri all’interno dell’obitorio dell’ospedale San Giovanni di Dio l’esame autoptico sulla salma ritrovata mercoledì scorso. L’esame autoptico è durato oltre sette ore e sono emersi i primi particolari sulle modalità di uccisione. Il giovane sarebbe stato dapprima ripetutamente colpito con un corpo contuntende che gli avrebbe fracassato il cranio. Successivamente sarebbe stato finito con quattro colpi di arma da fuoco. Non è ancora chiaro se a sparare è stata una pistola o un fucile. Questo spiegherebbe i quattro fori ritrovati sul cadavere all’altezza dell’addome. Prima di iniziare l’esame autoptico, il professore Ruffino ha prelevato alcuni tessuti che serviranno per il test del Dna, utile a chiarire se si tratta, come si teme, del giovane fabbro Angelo Truisi scomparso dallo scorso 2 gennaio. Gli esami dell’autopsia richiesta dalla Procura della Repubblica di Agrigento si avranno tra qualche mese. Tempi più brevi invece per l’esame del Dna. Proseguono intanto le indagini condotte dagli agenti del commissariato di Licata agli ordini del vicequestore Angelo Cavaleri e di quelli della Squadra Mobile di Agrigento coordinati da Giovanni Minardi che stanno tentando di far luce sulla vicenda per ricostruire la dinamica. Ci sarebbe già un iscritto nel registro degli indagati e la Scientifica è al lavoro su un veicolo posto sotto sequestro nei giorni scorsi.