Un nuovo libro del prof. Vincenzo Scuderi appena uscito in tutte le librerie d’Italia, dal titolo: Quando l’Adolescenza è devastante – Ovvero – Una vita appesa alla parete di una stanza”. Tratta le problematiche, le criticità che i giovani affrontano in quella fase delicata della loro esistenza che li segna per sempre dal punto di vista psicofisico.

Il protagonista di questa storia, uscendo con fatica da quella esperienza vissuta in maniera distruggente, come avviene ancora oggi in talune famiglie, riesce a far pace con sé stesso e con gli altri; si è reso conto che la propria indole, in fin dei conti, non era poi così malvagia, così repellente, come quel genitore dittatore, gli aveva inculcato, immotivatamente, in modo assurdo e dispotico!

Ogni individuo deve considerarsi unico, irrepetibile, straordinario in aspetto, intelletto, sentimento, libertà, amore, qualsivoglia siano le sue convinzioni, le inclinazioni, il colore di pelle, credo religioso.

Il giovane che attraversa un periodo così complicato e misterioso necessita la presenza discreta, paziente, affettuosa, fattiva ed equilibrata di genitori amorevoli, di familiari in genere, i quali devono dimostrare ancor più amore, sensibilità, disponibilità nell’ascolto dei messaggi che gli adolescenti trasmettono in tale fase critica. Un periodo che riguarda la rivoluzione nel corpo, della psiche, in un crescendo vorticoso. Tutto ciò, per evitare che la vita si trasformi in un tempo infinito devastante, irrecuperabile, restituendo alla società individui fragili, rabbiosi, disorientati, asociali.

Non occorre essere psicologi, psicoterapeuti, per capire le angosce, le pene del ragazzo nel momento in cui inizia il periodo difficile e complesso della crescita, dello sviluppo che lo condurrà, poi, alla maturità.

Il libro può servire da monito in quanto descrive la storia, l’esperienza adolescenziale di un giovane, vissute con metodi antipedagogici, oppressivi, nocivi, subìti da un padre-padrone. La medesima diseducazione avviene in famiglie eccessivamente permissive. L’autore ne esamina le varie fasi critiche di quell’età, con proprie riflessioni, anche nelle vesti di figlio, di padre, di nonno.