Il teatro Re Grillo ha ospitato l’incontro-dibattito “Noi donne a Licata” promosso dal gruppo Noi. Dopo i saluti e la presentazione iniziale, è stato dato il via ad una serie di interventi programmati al termine dei quali si è aperto il dibattito con le donne che hanno avuto modo di far sentire la loro voce. E’ stato un evento culturale che ha visto la donna principale protagonista in grado di dare un suo prezioso e democratico contributo relativo al proprio settore o ambito d’intervento sociale. La partecipazione del pubblico è stata numerosa e attiva e il Re Grillo si è presentato gremito in tutti i settori. Prima dell’inizio si è esibita la Compagnia di Canto Popolare Mediterraneo. Non è stata trascurata nessuna categoria sociale e produttiva: sono state invitate a partecipare le imprenditrici, le impiegate, le professioniste ma anche le casalinghe e le mamme di famiglia. Sul palco 10 donne i cui interventi sono  stati moderati dalle bravissime Giusy Marotta e Chiara Cosentino. Il primo intervento è stato di Chaty Ortega che ha parlato di problemi legati alla scuola, poi è stata la volta della giovane Noemy Trigona che ha discusso di problematiche giovanili, quindi Maria Terrasi e i problemi degli stabilimenti balneari. Poi ha preso la parola Maria Pira, responsabile della casa di riposo Parnaso che è stata seguita da Teresa Mulè che ha esposto i tanti problemi che affliggono il quartiere Fondachello-Playa. Prima del break musicale, che ha visto l’esibizione canora dell’Associazione musicale Bellini-Curri, si è registrato l’intervento di Cettina Callea della Fidapa. Apprezzato anche l’intervento tecnico del dottore commercialista Teresa Armenio. Si è parlato anche del problema randagi con l’intervento di Osmida Monaco prima del gran finale con gli ultimi due interventi di Fiorella Silvestri e Maria Bernasconi. Tutte pronte a dare un contributo concreto al benessere della città. Una forza tutta al femminile per dire basta a questo “assordante silenzio”. Tra le organizzatrici della serata Giusy Marotta, Chiara Cosentino, Paola Mulè e tante altre donne che hanno lavorato nell’ombra per la buona riuscita della manifestazione. Il Gruppo Noi non si smentisce e continua a cercare soluzioni per ridare slancio a una città in evidente difficoltà.