Nella notte la frana che interessa Niscemi, importante centro della provincia di Caltanissetta, “si è mossa ancora e si è estesa in direzione Gela”. Inoltre, “l’abbassamento è aumentato da 7 a 10 metri lineari”. A riferirlo all’Adnkronos è il capo della Protezione civile della Sicilia, Salvo Cocina, che da ieri sera si trova a Niscemi per seguire da vicino l’evoluzione della situazione.

Cocina ha disposto l’invio dei propri funzionari “per supportare il Comune e due geologi esperti”. Per domani è atteso l’arrivo del professor Casagli, docente di Geologia applicata all’Università di Firenze e presidente dell’OGS.

Numerosi i residenti della zona che, presi dal panico, sono scesi in strada raggiungendo la vicina terrazza del quartiere Sante Croci, già danneggiato irrimediabilmente dalla frana del 12 ottobre 1997 che squarciò le mura di abitazioni, attività produttive e l’antica chiesa Sante Croci che poi vennero demoliti.

Ieri pomeriggio l’impressionante smottamento dell’intero piazzale di Sante Croci ha provocato un dislivello di circa 7 metri, sotto gli occhi inorriditi dei residenti nelle strade vicine e quelli del sindaco Massimiliano Conti, di alcuni assessori e di diversi poliziotti del Commissariato che avevano appena raggiunto la zona, già resa fantasma dalla terribile frana del 1997.