Prenderanno il via ufficialmente martedì 26 giugno le attività della Cooperativa Sociale “Rosario Livatino – Libera
Terra”, che opererà presso i terreni confiscati alla mafia in contrada Robadao, a Naro. Una scelta non casuale
quella di richiamare la memoria del giudice canicattinese ucciso da Cosa Nostra, il quale, aveva avviato proprio le
procedure di esproprio dei beni adesso assegnati alla cooperativa. L’iniziativa, rientrante nel progetto “Libera Terra Agrigento” finanziato dal Pon Sicurezza 2000-2006, si concretizzerà anche con l’inaugurazione di una Sede Scout intitolata ad Antonio e Stefano Saetta e di una Summer School sempre presso il bene confiscato alla mafia. Risultati frutto del lavoro del Consorzio Agrigentino per la Legalità e lo Sviluppo, presieduto da Maria Grazia Brandara, sostenuto da Libera, dallaPrefettura di Agrigento, dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati, dalla Caritas diocesana e dall’Agesci
Zona Concordia.
“Insieme – spiega Brandara – daremo l’avvio del progetto Libera Terra Agrigento. Questa inaugurazione
rappresenta un momento significativo nel nostro percorso, perché è un’occasione per una condivisione dei
principi di giustizia sociale e rispetto dell’ambiente che animano le nostre attività, ma soprattutto costituisce
un ulteriore stimolo alla scelta di quanti intendono costruire reti fiduciarie e di legalità. Un impegno – conclude
Brandara – che viviamo sentendoci a servizio dell’interesse generale della comunità cercando, con il nostro
contributo e attraverso il nome stesso della nostra cooperativa, di far vivere la memoria di Rosario Livatino,
magistrato assassinato dalla mafia lungo la strada statale 640 il 21 settembre 1991”.
Il tentativo, vincente, di costruire una comunità sociale che sia alternativa al sistema mafioso ha già trovato il
concreto supporto di importanti fondazioni ed enti, Unicredit Foundation, la Fondazione Enel Cuore, la
Fondazione Bnl, il Gruppo Unipol, la Cia Nazionale, la Facoltà d’Ingegneria gestioanle dell’Università di
Palermo, il Progetto “Policoro” della Conferenza episcopale italiana e ConfCooperative e Confindustria
Agrigento, che hanno fornito le consulenze necessarie ai soci della cooperativa per svolgere il loro lavoro.
La consegna dei beni avverrà alla presenza di importanti personalità della società civile e delle istituzioni,
partendo dal prefetto di Agrigento Francesca Ferrandino e dai rappresentanti politici delle comunità locali,
oltre che delle fondazioni che sostengono il consorzio e proseguendo con il presidente di Libera Don Luigi
Ciotti.