Non c’è stata alcuna possibilità di accordo tra il Comune e Ibla Tour, la compagnia che per anni ha gestito il trasporto pubblico in città. Lo scorso 20 maggio è scaduto infatti il termine per evitare l’esecutività di un decreto ingiuntivo che apre un buco da 350mila euro che l’Ente sarà chiamato a corrispondere al più presto. Come detto, sono falliti tutti i tentativo di accordo. Ibla Tour – tramite i propri rappresentanti – ha provato a proporre diverse soluzioni. Era stata vagliata quella di rinunciare alle spese legali e agli interessi dovuti oltre ad una riduzione della somma capitale complessivamente dovuta dall’Ente. Oltre a questo era stato proposto un piano di ammortamento spalmato su un lungo periodo che tra le altre cose avrebbe permesso la ripresa del servizio di trasporto pubblico. Nulla di fatto. L’Ente non si è opposto alla presentazione del decreto di ingiunzione proposto dai legali di Ibla Tour che dallo scorso 20 maggio è pertanto esecutivo. Trascorsi i 120 giorni stabiliti dalla legge quando si tratta di pagamenti da parte di enti locali, la compagnia di trasporto potrà “aggredire” la cifra e richiedere i pagamenti. Si è pertanto concluso tutto l’iter di una vicenda “esplosa” tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 quando Ibla Tour ha deciso di sospendere le corse degli autobus di linea di pertinenza comunale (mentre sono tuttora regolarmente in funzione quelle di competenza regionale). Da Palazzo di Città – dopo una serie di incontri con i rappresentati dell’azienda – non è arrivata alcuna risposta né scritta né verbale e pertanto adesso sono maturati i tempi per l’esecutività del decreto di ingiunzione.