Occupazione liceo (Medium)Sono arrivati ieri al quarto giorno di occupazione gli studenti del liceo Scientifico “Giovan Battista Odierna” di Palma di Montechiaro. Alla base delle protesta il progetto “La buona scuola”, varato dal governo Renzi, e le disposizioni sulla scuola contenute nella legge di stabilità ancora in fase di discussione e votazione in parlamento.

I liceali contestano, innanzitutto, l’inserimento dei privati nel sistema di finanziamento della scuola che la renderebbe loro succube e al contempo anche il finanziamento pubblico delle scuole private, soprattutto in considerazione del momento di crisi economica imperante nel paese. Queste misure sono considerate “inique e inopinabilmente errate se contestualizzata nella crisi economica globale e nel taglio degli sblocchi d’anzianità” . Sotto quest’ultimo profilo, gli studenti solidarizzano con gli insegnanti, chiedendo che anche loro facciano altrettanto sposando le ragioni della protesta studentesca. Gli studenti dell’Odierna contestano, dunque, quella che definiscono la trasformazione della scuola in un’azienda, anche per quanto riguarda la possibilità di premiare economicamente i docenti attribuita al dirigente scolastico.

Oggetto di contestazione anche la legge di stabilità che presenterebbe, secondo quanto sostenuto dagli studenti, un taglio dei finanziamenti per l’istruzione pubblica, l’alta formazione musicale e le università, che penalizzerebbero soprattutto le attività extra scolastiche, in contraddizione con quanto sostenuto dal governo che ha auspicato l’apertura delle scuole tutto il giorno. I liceali palmesi, come quelli di altre realtà, si sono anche scagliati contro il numero chiuso nelle università per una reale affermazione del diritto allo studio e di scelta della facoltà, anche in considerazione di recenti sentenze del TAR che hanno ammesso in sovra numero studenti nei corsi di laurea in medicina e chirurgia. La protesta punta, inoltre, ad ottenere nuovi sistemi di didattica e un cambio nella governance della scuola per avere una maggiore rappresentanza degli studenti nei consigli d’istituto e aumentare i poteri di quest’organo per controbilanciare quelli del dirigente scolastico.

La protesta, iniziata martedì, potrebbe, comunque, esaurirsi già oggi come riferitoci dai rappresentanti d’istituto. Gli studenti, infatti, stanno valutando la possibilità di riprendere le lezioni in considerazione dell’arrivo degli scrutini del primo trimestre e anche del fatto che il messaggio, che con la loro protesta intendevano veicolare, è stato ormai recepito.