Grande successo del Festival dei Cantastorie di Licata, organizzato dal Centro Studi di Cultura Siciliana e Mediterranea, sotto la Direzione Artistica di Fulvio Cama.

Un altro importante tassello si aggiunge così alle attività artistico-culturali licatesi, nel nome della grande Rosa Balistreri, in parallelo con quanto costantemente si realizza nella “Casa di Rosa” di Via Martinez.

Migliaia di persone, nel nuovo Sea Front dell’area pedonale di Via Principe di Napoli, hanno gremito gli spazi e applaudito con entusiasmo e partecipazione i diversi stili degli artisti saliti sul palcoscenico, tra scenografie di cartelloni e colori che sono firma indelebile della Cultura Siciliana.

Fulvio Cama, Direttore Artistico del Festival, ha dato allo spettacolo un’impronta che ha saputo unire le radici più pure dei cuntisti – come Mel Vizzi con il suo intenso Cuntu di Rosa – alle innovazioni contemporanee, rappresentate dalle contaminazioni jazz della cantautrice marsalese Roberta Genna, che con le sue acrobazie vocali sulle canzoni di Rosa Balistreri ha letteralmente incantato il pubblico.

Apprezzata anche la voce di Federica Balistreri, giovane interprete che in alcuni colori vocali e in certi slanci interpretativi riesce a evocare la forza e l’unicità della grande Rosa.

Una piacevole sorpresa è stata la performance del Cantastorie alcamese Salvatore Fundarò, che ama definirsi “Cantastorie Contadino”: una definizione che lo rappresenta appieno, perché figlio della terra che coltiva e al tempo stesso custode dell’energia dei “cantàri” popolari, ricchi di memoria collettiva e antichi saperi.

Il cantore favarese Antonio Zarcone, co-direttore artistico del C.S.C.S.M. insieme a Fulvio Cama e accompagnato ai plettri da Domenico Pontillo, ha offerto un emozionante spaccato delle canzoni popolari siciliane d’autore, con il suo stile inconfondibile e la sua voce potente, dal timbro che sa di zolfo e di sale, di dramma e di passione.

La serata è stata dedicata al novantenne Felice Liotti, ospite d’onore e instancabile divulgatore dell’opera di Rosa Balistreri, a cui il Presidente del C.S.C.S.M. Nicolò La Perna ha consegnato un riconoscimento speciale. Tutti gli artisti presenti lo hanno omaggiato con affetto e gratitudine.

Sul palco anche il musicista Luca Scorziello, produttore, arrangiatore e percussionista di fama (dall’Orchestra RAI a Sanremo, con collaborazioni con Tosca, Alex Britti, Anna Oxa e molti altri), che ha accompagnato Fulvio Cama nella sua veste di “Musicantore”: un artista innovativo, a metà tra Cantautore e Cantastorie, capace di unire tradizione e sperimentazione.

Presente anche il Sindaco di Licata Angelo Balsamo, che ha confermato l’impegno dell’Amministrazione nel sostenere eventi di questa portata, fondamentali per la rivalutazione della figura di Rosa Balistreri e per la tutela e promozione della Cultura Siciliana.

Il pubblico numerosissimo ha premiato lo spettacolo con un consenso oltre ogni aspettativa, dimostrando che il mondo dei Cantastorie non solo è vivo, ma è oggi più che mai necessario. C’è ancora un bisogno profondo di chi, nelle piazze e dal vivo, tra la gente, sappia lanciare messaggi e moniti, appelli e denunce. La voce del Cantastorie è, da sempre, la voce del popolo e degli ultimi: una voce che non deve mai spegnersi né essere messa a tacere, perché racchiude l’anima stessa della nostra identità culturale.