Tra i punti che saranno discussi giovedì in Consiglio comunale è stato inserito quello relativo alla modifica del regolamento per la gestione degli impianti sportivi comunali. In merito, ci è pervenuta in redazione una lettera aperta sottoscritta da alcuni cittadini, che si definiscono indignati, che intendono fare il punto della situazione.

Nella lettera, indirizzata al Sindaco, ai Consiglieri e al capo dei servizi sociali e culturali si legge: “Abbiamo purtroppo già assistito all’affidamento dello stadio comunale attraverso un bando pubblicato da codesta Amministrazione, che prevedeva una serie di norme restrizione. Addirittura, l’Amministrazione ne ha inserite all’ultima ora di nuove, ancora più restrittive, come quella che prevede che i partecipanti debbano aver maturato un’esperienza di gestione di una struttura simile con almeno 500 posti, strana prescrizione considerato che questa capacità il nostro stadio allo stato attuale non ce l’abbia. A ciò si aggiunga – prosegue la lettera – che si prevede l’aumento delle tariffe, ad un importo superiore a quello previsto nei paesi vicini”.

“Ora (giovedì 15 novembre, n.d.r) ci troviamo di fronte alla ipotesi di affidamento degli impianti sportivi minori, come: il “Campetto Borsellino”, il “Campetto Firriatu”, il “Campetto Danilo Dolci” e le palestre scolastiche, col varo di un nuovo regolamento, che in quanto a restrizioni potrebbe essere non da meno del precedente relativo alla gestione dello stadio”.

I firmatari ricordano che la Legge Finanziaria 2003, nelle “Disposizioni per l’attività sportiva dilettantistica”, introduce il principio di libero accesso e utilizzo degli impianti ai cittadini singoli o in forma associata e chiudono ricordando agli amministratori che: “gli impianti pubblici di Palma di Montechiaro non sono stati realizzati per soddisfare obiettivi di gruppi protetti” e li invitano “a varare il Regolamento privo di vincoli monopolistici, che tenga conto che le scuole calcio nella nostra città sono più di una; che le società sportive senza fini di lucro e autenticamente non speculative esistono e sono le uniche che offrono occasioni di agonismo dilettantistico ai giovani di Palma; che sta nascendo un gruppo calcistico di scuola calcio femminile; producendo offerte volontarie alla comunità che l’Amministrazione finora non ha favorito, avendo invece essa prodotto un affidamento, quello dello stadio, con “clausole restrittive”.