SSi dovevano discutere alcune mozioni e interpellanze sulla rubrica “energie”. Ma l’Ars era quasi vuota ieri pomeriggio. Solo quattro i deputati presenti. Dodici erano in congedo. Tra tanti altri privilegi hanno pure il congedo, come i comuni lavoratori che faticano davvero. E gli altri? Assenti. “Non pervenuti”. Dov’erano? Boh! Non certo a fare il loro dovere. Per il quale sono pagati profumatamente. Non certo a onorare la carica ottenuta attraverso il voto dei cittadini. Nessuno li controlla. Nessuno li censura.

L’attività dell’Ars è vicina allo zero. L’ultima seduta risale alla notte tra il trenta aprile e il primo maggio per l’approvazione della legge finanziaria. E anche in quell’occasione hanno aspettato l’ultimo giorno utile per riunirsi e votarla. L’ultimo giorno utile per non recare danni enormi alla regione. E negli ultimi due mesi cosa hanno fatto? Come hanno trascorso le giornate?

Che qualcuno s’interroghi sull’utilità di mantenerla ancora un’Assemblea regionale così costosa e in prevalenza composta da eletti che se ne fregano del mandato ricevuto e dei bisogni urgenti della Sicilia. Che qualcuno s’interroghi sul senso e l’opportunità di un’Autonomia regionale conquistata dai nostri padri attraverso lotte dure ma ogni giorno che passa sempre più tradita nello spirito. E proprio da quelli – gli “assenti” ingiustificati – che ne godono maggiormente benefici e privilegi.

(g.c.)