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villaggio giordanoSpazi verdi e importanti strutture non adeguatamente curate o in totale abbandono, mancata riqualificazione di edifici pubblici esistenti, assenza di servizi igienici funzionanti. Da anni gli abitanti del Villaggio Giordano e i componenti del comitato di quartiere hanno chiesto interventi per far fronte ai numerosi problemi esistenti nel popoloso quartiere.

A chiedere questa volta un intervento all’amministrazione comunale sono stati i consiglieri comunali Orlando Dicembre, Antonino Volpe, Calogero Amato e Salvatore Montalto che, in un’interrogazione indirizzata al sindaco Pasquale Amato, ricordano come la tematica sia stata già trattata in consiglio comunale senza che, però, ne erano seguite azioni concrete da parte dell’amministrazione comunale, circostanza che sta creando “un distacco sempre più evidente tra istituzioni e cittadini”. I 4 consiglieri segnalano, innanzitutto, le possibili ricadute di carattere igienico-sanitario che potrebbero derivare dalla mancata cura e pulizia dei tanti spazi verdi presenti nel quartiere, la cui condizione di degrado è stata denunciata più volte dai residenti . In secondo luogo, evidenziano la necessità di riqualificazione di strutture pubbliche esistenti, come la sede dell’ex commissariato, il parco Robinson e il campetto annesso ed i locali dell’oratorio. Infine, ricordano la presenza al Villaggio Giordano, dove ogni venerdì si svolge il mercato settimanale che determina un notevole afflusso di cittadini, di servizi igienici, ubicati, più precisamente, in via Togliatti accanto al plesso scolastico “D’Arrigo”, che necessitano di essere recuperati, in modo da poterli riaprire “almeno durante il mercato settimanale”.

Pertanto, i 4 consiglieri nell’interrogazione chiedono al sindaco di conoscere “come intenda procedere per il recupero delle strutture pubbliche segnalate”; di attrezzarsi per la riapertura dei servizi igienici e che “si attui un programma periodico di  pulizia e disinfestazione del quartiere, potenziando la cura degli spazi di verde coinvolgendo anche gli stessi abitanti alla tutela del proprio ambiente”.