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La Polizia di Stato ha tratto in arresto, nella flagranza del reato, T.M. pregiudicato licatese, classe 1976, resosi responsabile del reato di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina, delitto aggravato dalla non modica quantità e dalla modalità di presentazione.

In particolare, nel tardo pomeriggio di ieri, personale del Commissariato di P.S. di Licata in servizio di controllo del territorio, a seguito di segnalazione, interveniva presso un distributore di carburanti ove, poco prima, due persone con volto travisato ed a bordo di un motociclo avevano tentato di perpetrare una rapina a mano armata.

Dalla visione delle immagini dell’impianto di videosorveglianza, installato nella suindicata stazione di servizio, gli operatori di Polizia notavano l’estrema somiglianza di uno dei rapinatori con l’odierno arrestato, noto pregiudicato, in atto sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. con prescrizioni di permanenza a casa nello ore serali e notturne.

Pertanto, al fine di rintracciare elementi di prova finalizzati ad accertare le responsabilità penali in ordine al delitto avvenuto poco prima, personale della Sezione Volanti del Commissariato di P.S. di Licata, con l’ausilio dei poliziotti del Commissariato di P.S. di Palma di Montechiaro, si recavano presso l’abitazione del sopra indicato pregiudicato ed effettuavano una puntigliosa perquisizione.

Nel corso dell’esecuzione dell’atto di P.G., l’odierno arrestato, dirigendosi velocemente verso il bagno dell’abitazione, cercava di barricarsi al suo interno, nel tentativo di disfarsi di un involucro in plastica che lo stesso nascondeva nella parti intime, gettandolo all’interno del water e cercando contestualmente di scaricare lo sciacquone.

Detta operazione, peraltro compiuta con elevata violenza sugli Agenti di Polizia, che riportavano contusioni, non veniva portata a compimento grazie al tempestivo intervento dei poliziotti che riuscivano a bloccare il soggetto ed a recuperare il citato involucro che, al suo interno, conteneva diverse palline, in cellophane trasparente termosaldate, di sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un peso complessivo di 166 grammi.

Le ulteriori ricerche, estese all’abitazione dell’arrestato, permettevano altresì di rinvenire, occultate, un bilancino di precisione ed altri vari oggetti utilizzati verosimilmente per il confezionamento delle dosi, ritenute destinate allo spaccio, di sostanze stupefacenti nonché banconote di diverso taglio, per un totale di quasi 2000 euro, denaro probabilmente riconducibile ai proventi dell’attività illecita di spaccio.

Inoltre, nel corso della perquisizione, si trovavano anche indumenti compatibili con quelli indossati da uno dei delinquenti che avevano perpetrato il tentativo di rapina.

Al termine degli adempimenti di rito, come disposto dal P.M. della Procura della Repubblica che ha coordinato le attività, l’odierno arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Agrigento per ivi rimanere sottoposto, a disposizione della A.G., alla misura della detenzione carceraria, in attesa della prevista convalida.