Crocetta è categorico: i Comuni torneranno a gestire autonomamente il servizio dei rifiuti. Il fallimento degli ATO – gestionale ed economico – è un fatto evidente. Il neo governatore della Sicilia, intervistato oggi da Tony Zermo sul più diffuso quotidiano dell’isola, ha detto di conoscere bene l’annoso e gravoso problema dei rifiuti urbani per averlo vissuto politicamente da sindaco di Gela. Non appena si sarà insediato sarà per lui e per la sua giunta una priorità assoluta. Per tranquillizzare i Comuni indebitati, i cittadini indignati d’ogni paese – piccolo o grande – della Sicilia, e i tanti lavoratori delle varie società d’ambito regionali cui vengono pagati con notevole ritardo le spettanze. Rosario Crocetta ha ribadito che il suo governo avvierà una  linea politica in netta discontinuità con il passato non solo in tema di rifiuti. Che restano comunque un settore attorno al quale – non dimentichiamolo – ruota un complesso intreccio di interessi. I Comuni indebitati riceveranno prestiti regionali per i prossimi cinque anni per far fronte ai debiti di oggi e riportare così piena armonia tra amministratori e amministrati. I prestiti potranno essere rimborsati alla Regione entro vent’anni. Un boccata d’ossigeno per i Comuni in crisi di liquidità. E un costo della Tarsu che per i cittadini potrebbe diminuire nei prossimi anni. Ma valuteremo meglio quando si passerà dalle parole ai fatti.