All’IIS Fermi di Licata è stato portato avanti, nel corso del corrente anno scolastico, il progetto EPAS (European Parliament Ambassador School) il quale prevede che una rappresentanza di alunni e alunni diventino divulgatori dei valori fondanti dell’Europa Unita. Gli alunni selezionati al Fermi hanno realizzato una serie di attività volte alla promozione della cittadinanza europea. Quando il lockdown imposto dall’emergenza covid 19 ha interrotto la frequenza aa scuola in presenza, i giovani ambasciatori hanno continuato a portare avanti il loro impegno. Cercando di far sentire la loro voce. I 20 Junior Ambassadors hanno scritto una lettera (pubblicata interamente sul sito della scuola http://fermilicata.it/ ) a tutti gli Europarlamentari d’Italia, incoraggiandoli a prendere decisioni fondate su principi comuni e solidali per affrontare insieme i duri colpi inferti dal coronavirus. La lettera si conclude con parole che esprimono un sentimento di fiducia nei confronti dell’Istituzione Europea “Siamo coscienti che una nostra lettera non sia di grande aiuto alla soluzione dei problemi che ci stanno travolgendo, ma da giovani cittadini europei vogliamo esprimere la nostra opinione, perché noi nell’Europa Unita ci crediamo. Alla luce di tutto ciò che stiamo osservando, vogliamo concludere dicendo semplicemente: Grazie, Europa. Uniti potremo avere un futuro migliore.”

Alla lettera hanno risposto con immediatezza gli onorevoli Fabio Massimo Castaldo, Pietro Bartolo, Laura Ferraro, Aldo Patriciello e Isabella Tovaglieri. Graditissima è stata la risposta del Presidente David Sassoli, il quale riferisce: “ […] penso che sia giunto il momento di ripensare i nostri modelli sociali e il modo in cui riusciremo a modernizzare le nostre comunità, rendendole più verdi e sostenibili. Nei prossimi mesi serviranno visione, competenza e quindi progetti che consentano alle nostre economie di risollevarsi. Dobbiamo questo non solo all’Italia e ai valori dell’Europa, ma lo dobbiamo ai cittadini che soffrono e vivono in condizioni di povertà e disagio. L’Europa, per essere utile al mondo, deve ripartire con urgenza dalle persone e dal lavoro. È il momento di unire le forze, di fare squadra e di proteggere la nostra società “. Grande è stata la gioia dei sia dei giovani partecipanti al Progetto che della Dirigente Scolastica Prof.ssa Amelia Porrello e la Prof.ssa Cettina Callea, referenti di EPAS.