All’IIS Fermi Re Capriata di Licata, diretto dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Amelia Porrello, è stato portato a termine, dopo 19 mesi di lavoro, il progetto europeo “CLEVER – Citizenship Louder through European Vocational Education Resources”, sviluppato nell’ambito della rete Jean Monnet insieme ad altre sei scuole europee e con il contributo di esperti della Scuola di Giornalismo di Tours e dell’Università di Nantes. Coordinato dal prof. François Huguet del Lycée Martin Nadaud di Saint-Pierre-des-Corps, il progetto ha valorizzato il ruolo fondamentale dell’istruzione tecnico-professionale nella formazione di una cittadinanza europea attiva.
CLEVER si è contraddistinto per l’unione tra educazione civica europea, alfabetizzazione ai media, dialogo interculturale, partecipazione democratica e pratiche didattiche innovative. Attraverso attività condivise, facilitazione grafica, giornalismo e mobilità internazionale, gli studenti degli istituti tecnico-professionali sono diventati partecipanti attivi del dibattito democratico europeo.
Il progetto ha evidenziato come la cittadinanza europea si sviluppi grazie a esperienze concrete di confronto, mobilità, pensiero critico e cooperazione, e non soltanto attraverso lo studio delle istituzioni. Affrontando temi quali migrazione, democrazia e inclusione, gli studenti hanno maturato una visione dell’Europa come spazio comune sotto il profilo politico, culturale e sociale. Gli incontri con giornalisti, specialisti e rappresentanti delle istituzioni europee hanno reso più vicini e tangibili i temi dell’Unione europea.
Anche per i docenti il progetto ha rappresentato un’importante occasione di crescita, favorendo la creazione di una rete internazionale di collaborazione e innovazione educativa. Grazie a metodologie innovative, come la facilitazione grafica e l’educazione ai media, gli insegnanti hanno consolidato le proprie competenze e la capacità di trasmettere la cittadinanza europea in maniera partecipativa e coinvolgente.
Uno dei maggiori punti di forza di CLEVER è stato il suo carattere sostenibile: il progetto ha reso i risultati ottenuti accessibili e riutilizzabili tramite il sito “cleverasmus.com”, divenuto oggi un archivio digitale permanente di risorse didattiche, strumenti, contenuti multimediali e lavori degli studenti. In questo modo, CLEVER si è evoluto da semplice iniziativa europea a vero ecosistema educativo aperto dedicato alla cittadinanza europea nell’istruzione professionale.
L’importanza del progetto è stata riconosciuta anche dall’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA) durante la presentazione finale svoltasi a Bruxelles il 7 maggio 2026. L’approccio innovativo di CLEVER, capace di integrare educazione formale e non formale, creatività e partecipazione civica, ha ricevuto particolare apprezzamento, così come il contributo concreto degli studenti degli istituti tecnico-professionali al confronto democratico europeo.
Il consorzio considera la conclusione di CLEVER non come un traguardo definitivo, ma come una tappa di un percorso europeo più ampio e duraturo. Per questa ragione, i partner intendono continuare il lavoro attraverso nuove iniziative Jean Monnet e altri programmi europei, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente metodologie, strumenti e risorse educative, ampliandone al tempo stesso la diffusione e l’impatto sociale. Il progetto mira infatti a coinvolgere non soltanto le scuole aderenti, ma anche comunità educative, associazioni, realtà culturali e cittadini.
L’obiettivo a lungo termine è la promozione di una cultura civica europea inclusiva e accessibile a tutti, anche a coloro che solitamente restano ai margini dei dibattiti istituzionali. Attraverso l’integrazione tra istruzione professionale, partecipazione democratica, creatività educativa ed educazione ai media, il progetto punta a trasformare la cittadinanza europea in un’esperienza condivisa e aperta all’intera collettività.
All’interno dell’Istituto licatese, CLEVER è stato coordinato dalla Prof.ssa Cettina Callea e sviluppato insieme al team docente composto dalle professoresse Laura Pintacrona, Anna Maria Gibaldi, Letizia Trigona, Leandra Cantavenera, Vincenza Morreale e Beatrice Grillo, con la partecipazione degli studenti Alessia Trubia, Ginevra La Rocca, Serena Magliarisi, Silvia Porrello, Aurora Schifano, Michele Oliveri, Daniel Amato e Francesco Bonvissuto. Il progetto ha dimostrato che la cooperazione europea nel settore dell’istruzione può generare cambiamenti concreti e duraturi nelle scuole, tra i docenti e nella percezione dell’Europa da parte degli studenti. Ha inoltre posto solide basi per future collaborazioni e per un modello educativo innovativo capace di ispirare altre istituzioni scolastiche e reti europee.







