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Caso Piano Bugiades: Il gruppo Restart 5 stelle riapre il dibattito in consiglio comunale grazie ad una interrogazione presentata dai consiglieri Fabio Amato, Daniele Cammilleri, Elisa Cigna, Viviana Dainotto ed Eusebio Vicari.

“La ferita di Piano Bugiades resta aperta e, quel che è peggio, continua a far paura. A due anni dal devastante incendio che il 20 gennaio 2024 ha colpito il deposito di rifiuti della ditta OMNIA, il sito è ancora lontano dall’essere bonificato. Una situazione di stallo che ha spinto i consiglieri comunali a presentare un’interrogazione urgente al Sindaco di Licata.

Il documento dei consiglieri ricostruisce una cronologia preoccupante. Già nel luglio 2024, l’ASP di Agrigento lanciava un monito pesantissimo: esiste un “rischio oggettivo di dispersione aerea” di materiali polverizzati. In parole povere, le sostanze tossiche residue del rogo, non essendo protette o coperte, possono essere sollevate dal vento e ricadere sul suolo o essere inalate dai cittadini.

Nonostante l’ordinanza sindacale emanata pochi giorni dopo l’incendio per la messa in sicurezza, l’ASP denunciava di non aver ricevuto alcun riscontro sull’effettiva esecuzione degli interventi.

Oltre al rischio sanitario, l’interrogazione chiama in causa un caso politico e finanziario sollevato recentemente dall’onorevole Angelo Cambiano. Nel marzo 2025, il Sindaco aveva rassicurato l’aula circa l’esistenza di un progetto inviato alla Regione Siciliana per ottenere i finanziamenti necessari. Tuttavia, a distanza di quasi un anno, nulla si è mosso.

Al contrario, la situazione si è complicata: secondo quanto riportato dai consiglieri, l’Onorevole Cambiano avrebbe reso noto che la Regione ha ufficialmente comunicato al Ministero dell’Ambiente che l’onere della bonifica spetta al Comune di Licata. Una doccia fredda che mette in dubbio la copertura economica dell’intera operazione.

Tanti gli interrogativi posti dai consiglieri firmatari che chiedono ora risposte scritte e immediate su alcuni punti fondamentali:

Perché non sono state attuate misure urgenti (come la copertura dei cumuli) per evitare la dispersione di polveri tossiche?

Qual è il vero stato dell’iter del progetto presentato alla Regione? È stato approvato o rigettato?

Se la Regione ha confermato che il Comune deve pagare, dove verranno reperiti i fondi?

l’Amministrazione ha dato seguito alle richieste di chiarimento dell’Azienda Sanitaria?

“La città non può più aspettare,” sembrano dire i consiglieri con questo atto. Mentre la burocrazia procede a rilento e il rimpallo di competenze tra enti prosegue, i residui di Piano Bugiades restano esposti alle intemperie, rappresentando una minaccia silenziosa per la salute dei licatesi”.

Fabio Amato, Daniele Cammilleri, Elisa Cigna, Viviana Dainotto, Eusebio Vicari – consiglieri comunali Restart-M5S