Si interrompe a Licata l’imbattibilità della Gelbison di mister Erra. I vallesi cadono di misura allo stadio “Dino Liotta” al termine di una gara equilibrata e molto valida dal punto di vista agonistico. Gialloblù in campo con Valenti tra i pali, Scopelliti e Paladino sulle fasce con Armenio-Semprevivo coppia centrale. Quattro in mezzo con Grillo e Zaminga cerniera mediana e Riccobono-Zarbo larghi. Di punta Manfrè a supporto di Pasca. Dopo un primo quarto d’ora di studio, il Licata passa praticamente al primo affondo. E’ capitan Fabrizio Grillo a spezzare l’equilibrio al minuto numero 18 con un destro dal limite angolatissimo che non lascia scampo a Spicuzza. Il capitano gialloblù sulle ali dell’entusiasmo ci prova sei minuti più tardi con un pallonetto da metà campo che viene disinnescato da Spicuzza. La reazione campana si materializza poco dopo la mezz’ora con due tentativi dalla distanza. Nella prima circostanza è Mustone a provarci riprendendo una respinta sugli sviluppi di un corner calciando alto. Poi al 34’ destro dalla distanza di Sene Pape parato senza affanni da Valenti. La prima frazione di gioco si chiude con un tentativo offensivo del Licata. Al 37° Riccobono stacca di testa su cross di Armenio ma la conclusione termina a lato di poco. Gialloblù avanti con merito all’intervallo e Gelbison poco concreta. Nella ripresa il Licata controlla la reazione ospite in maniera ordinata. Intorno all’ora di gioco il signor Alafrè di Mestre annulla un gol a Santonicola per un dubbio fuorigioco dopo una pregevole sponda di Sene. La più grande palla gol i ragazzi di mister Erra la costruiscono al 65° quando il destro in corsa di Sene viene sventato alla grande da Valenti. Il Licata del secondo tempo pensa solo a difendere il prezioso vantaggio e la Gelbison guadagna metri sul campo. Altra occasione al 72° con Armenio che prolunga un cross tagliato di Manzillo rischiando l’autorete. Gli ospiti ci provano fino in fondo. A un giro di lancette dal termine si accende una clamorosa mischia davanti alla porta di Valenti che è bravo a sventare un batti e ribatti. E’ l’ultima emozione di una gara combattuta ma che ha fatto registrare poche occasioni da rete. Il Licata mette in cascina la seconda vittoria consecutiva dell’era Romano e sale a quota nove punti rilanciandosi alla grande in classifica. La Gelbison interrompe invece la sua striscia senza macchia e, in un colpo solo, perde oltre che la prima anche la seconda piazza a favore del Messina e del Cosenza. Ma la Gelbison ha poco da rimproverarsi. I vallesi ci hanno provato fino in fondo ma non sono riusciti a portare via punti da un campo ostico come il Dino Liotta che si conferma bestia nera per i campani che anche l’anno scorso uscirono sconfitti dalla trasferta licatese.