Salvatore Iacolino (PPE-PDL), relatore della Commissione Crim (criminalità organizzata, corruzione e riciclaggio) del Parlamento Europeo, a margine degli incontri avuti con il Procuratore Grasso, il Procuratore Messineo, e il Procuratore Pignatone, ha dichiarato: “Il Parlamento Nazionale deve riformare l’articolo 416 ter sul voto di scambio (promessa di voti in cambio di denaro), giacché le attuali ipotesi di reato contemplate dall’articolo appaiono inadeguate. Inoltre sarebbe opportuno prevedere nuove ipotesi di incandidabilità, in particolare, nel caso di accertate relazioni collusive con il sistema criminale. Così come appare indifferibile l’esigenza di responsabilizzare i partiti nella scelta dei candidati per le elezioni a tutti i livelli”. Sul piano europeo Iacolino sottolinea che: “Occorre disciplinare in tempi rapidi la fattispecie associativa di stampo mafioso a livello UE con standard giuridici comuni in tutti gli Stati membri;  devono inoltre essere rese immediatamente applicabili quelle misure preventive – come la confisca in assenza di condanna penale – che consentono di aggredire i patrimoni criminali. L’UE deve inoltre proporre soluzioni comuni e condivise per  rafforzare la tutela dei testimoni in tutti gli Stati membri. Per quanto riguarda il riciclaggio – continua Iacolino – è urgente prevedere norme specifiche sul c.d. autoriciclaggio (il riutilizzo in attività lecita di proventi illeciti da parte dello stesso autore di  reato) nonché intervenire sul termine di prescrizione dei reati, per il quale può essere pensato un modello di prescrizione per gradi di giudizio che dia certezza ai cittadini sui tempi della giustizia. Inoltre – conclude Iacolino – per quanto riguarda i fenomeni di corruzione, il quadro legislativo europeo  verrà modellato prevedendo l’ipotesi di corruzione fra privati e dando la possibilità di utilizzare taluni strumenti investigativi già previsti nell’ambito della politica criminale per gravi reati, come ad esempio gli agenti provocatori”.