“Il grido d’allarme dei costruttori dell’Ance Sicilia sullo scarso utilizzo fin qui dei Fondi europei del Programma Fesr 2007/2013 –  progettualità come quelle relativa alla Scheda cosiddetta “Grandi Progetti” che avrebbero consentito la realizzazione di nuove infrastrutture  in Sicilia – impone al nuovo Governo regionale una netta e decisa inversione di tendenza per rimuovere inconvenienti ed ostacoli alla crescita e alla sostenibilità economica delle Piccole e Medie Imprese imputabili essenzialmente ai ritardi, all’incapacità e all’inefficienze del Governo Lombardo”. Lo afferma l’On. Salvatore Iacolino, europarlamentare e candidato all’Assemblea Regionale Siciliana che ha depositato emendamenti alla proposta legislativa della Commissione Europea relativi all’inclusione nella Rete Transeuropea dei Trasporti della linea ferroviaria Agrigento-Caltanissetta – Siracusa-Gela e del Porto di Augusta. “L’inclusione della linea ferroviaria Agrigento-Caltanissetta – Siracusa-Gela- e del Porto di Augusta nella rete “comprensiva” – continua Iacolino – assicurerebbe l’accessibilità alla rete TEN-T (reti trans-europee) “centrale” anche per le zone centro-meridionale e sud-orientale dell’isola, contribuendo così alla coesione territoriale ed economica della Sicilia, invece devastata dai quattro anno di malgoverno Lombardo”. “La modernizzazione del sistema viario siciliano insieme ad un appropriato e concreto utilizzo dei Fondi strutturali – sul versante delle infrastrutture – garantirebbero, attraverso  nodi intermodali, – conclude Iacolino – una migliore mobilità regionale delle merci e  delle persone e valore aggiunto in termini di crescita reale del tessuto sociale ed economico, favorendo la competitività delle nostre Piccole e Medie Imprese, compreso il migliore utilizzo dei porti di Sciacca, Porto Empedocle e Licata”.