Una nota degli Stati Generali del Turismo di Licata sulla gravissima crisi del settore, e le proposte per ripartire.

Nell’attesa di capire quando e come potranno ripartire tutte quelle attività direttamente o indirettamente legate al comparto turistico, resta più che mai impellente stabilire ed adottare, anche a livello comunale, valide misure di sostegno al fine di impedirne la probabile chiusura definitiva.
Gli incentivi di cui si sente parlare a livello regionale rivolti a ipotetici turisti per invogliarli a muoversi e fare vacanza non ci convincono. La gente vive nella paura del contagio e non è certo l’incentivo di una notte gratis in più che può sortire una risposta tale da creare un flusso turistico in grado di recuperare il danno economico subito. In parole povere, al di là di quanti turisti verranno questa estate a Licata, è certo che non saranno mai abbastanza da garantire la sopravvivenza della gran parte delle piccole imprese della già fragile filiera turistica locale.
Pertanto invitiamo il Governo Regionale e la Politica tutta a disporre interventi mirati direttamente alle imprese turistiche e non all’ipotetico turista.
Nello specifico chiediamo l’erogazione di un ristoro economico mensile a fondo perduto in favore di: strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, lidi balneari, ristoranti, bar, gelaterie, pasticcerie, ogni altra attività di Food & Drink, agenzie di servizi turistici e di tutte le imprese legate al turismo. Ristoro indispensabile per la sopravvivenza e finalizzato principalmente a compensare, almeno in parte, il pagamento di utenze, canoni di locazione, tasse locali e altri costi di gestione che, altrimenti, se non onorati, decreterebbero la fine di dette attività.
All’Amministrazione Comunale, in particolare, si chiede l’annullamento fino ad aprile del 2021 di tutti i tributi locali (Imu, Tari, Tosap e oneri comunali di vario genere) in considerazione della paralisi del sistema turistico locale che avrà conseguenze molto durature. In subordine, ove le norme vigenti in materia non consentissero tale procedura, si chiede la concessione di un congruo contributo a fondo perduto finalizzato all’esclusivo pagamento di detti tributi.
Ovviamente si ribadisce la richiesta di attivare quanto necessario per “tenere in vita” il settore, perciò non si può prescindere da una seria politica di promozione territoriale. Lo diciamo da sempre, ma ora la necessità di lavorare per far diventare Licata “destinazione turistica” assume un’importanza ancora maggiore.