misericordia 2 (Small)Pubblichiamo integralmente la lettera inviata dall’amministratore della Fraternita di Misericordia di Palma, Giuseppe Brancato, all’onorevole Giuseppe Digiacomo, presidente della Commissione Sanità all’Assemblea Regionale che sta cercando di mettere luce su alcuni fatti poco chiari che riguardano la gestione della sanità in Sicilia

“A seguito dei contatti telefonici con la sua segreteria, attraverso la presente, descriviamo la questione “trasporto dializzati”, già accennata ai suoi collaboratori.

Questa Fraternita di Misericordia, è regolarmente iscritta all’Albo degli Enti Accreditati, presso la Regione Siciliana, per il trasporto dei pazienti emodializzati. Nell’ottobre del 2012, dopo una lunga lotta, contro l’ostruzionismo dei funzionari dell’Asp di Agrigento, siamo riusciti ad ottenere una convenzione per il trasporto dei dializzati.

Erroneamente abbiamo creduto che, una volta ottenuta la convenzione, sarebbe stato automatico accedere al trasporto dei pazienti.

Nulla di più falso: dall’ottobre del 2012 al giugno 2013, abbiamo subito da parte dei funzionari dell’Asp di Agrigento e del Distretto socio sanitario di Licata, ogni tipo di beffa.

– siamo stati sottoposti ad ogni genere di controllo ed ispezione;

– siamo stati convocati una marea di volte;

– ogni nostra richiesta di accesso alla documentazione è stata considerata una lesa maestà;

– tranne che in un caso, non abbiamo avuto MAI la collaborazione dei funzionari, anzi siamo stati visti come dei rompiscatole;

– dopo avere presentato un esposto alla Procura di Agrigento, verso la fine di giugno, ci è stato dato un elenco di persone, che avremmo dovuto trasportare; pertanto ci siamo presentati presso gli uffici del distretto sanitario, per chiedere quali fossero gli adempimenti burocratici da compiere. La reazione: siamo stati messi alla porta;

– ad oggi, a Palma di Montechiaro, il trasporto dei 18 emodializzati viene effettuato da associazioni (tutte provenienti da altri comuni), che in barba ai principi dell’economicità e dell’efficienza, se lo sono accaparrato e da circa 25 anni lo gestiscono in assoluta tranquillità e con ampia collaborazione dei funzionari dell’ASP.

Ci siamo resi conto di essere entrati in un campo minato.

Tutte queste azioni, non sono state compiute da marziani, ma da funzionari che hanno nome e cognomi, e che noi abbiamo denunciato con due esposti alla Procura della Repubblica di Agrigento.

Circa 15 giorni fa, siamo stati convocati presso la Caserma dei Carabinieri di Palma di Montechiaro, per rendere ulteriori dichiarazioni in merito alla vicenda.

In una storia, che a nostro avviso ha del losco, sapere che qualcosa si sta muovendo, ci conforta. Ma siamo anche consapevoli dei tempi della Giustizia. Nel mentre parecchie persone continuano a fare ciò che meglio aggrada loro.

Con la presente Le chiediamo, in virtù della sua carica e delle battaglie che ha intrapreso contro il malaffare nella sanità siciliana, di volere avviare una indagine ispettiva sulla gestione dell’affidamento del trasporto degli emodializzati, in generale nel territorio dell’Asp di Agrigento, e in particolare nel territorio del Distretto socio Sanitario di Licata.

Nel ringraziarla, voglia gradire i nostri più cordiali saluti”.