Nuovo capitolo nella vicenda giudiziaria tra la società Bulone s.r.l.s., gestrice della gelateria “La Dolce Vita” in Piazza Attilio Regolo, e il Comune di Licata.
“Con l’ordinanza cautelare n. 461 del 21 luglio 2026 – si legge in una nota dello studio legale Rubino – il TAR Palermo (Sezione Prima) ha accolto l’istanza cautelare della società e confermato il decreto monocratico n. 400 del 29 giugno 2026, sospendendo l’efficacia dell’ordinanza comunale n. 76 che imponeva la rimozione di alcune attrezzature di vitale importanza per la sopravvivenza della gelateria e 5 giorni di chiusura dell’attività.
L’ennesimo stop agli atti del Comune si inserisce nel filone di provvedimenti cautelari già adottati dal TAR nell’ambito dello stesso giudizio – continua la nota dello studio legale – accogliendola tesi degli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, i giudici hanno evidenziato una chiara contraddizione nell’azione del Comune: con l’ordinanza n. 76 del 25 giugno 2026, l’Ente ha sostenuto che l’attività fosse priva di titolo, ma proprio in quella stessa data ha avviato la procedura per revocare l’autorizzazione. A conferma dell’illegittimità dell’azione amministrativa, il TAR ha condannato il Comune di Licata al pagamento delle spese della fase cautelare, liquidate in euro 1.000,00 oltre accessori di legge. La discussione nel merito del ricorso resta fissata per l’udienza pubblica del 20 ottobre 2026”.







