Sono dichiarazioni che lasciano presagire nulla di buono quelle del capo della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, relativamente alla frana che ha investito il territorio di Niscemi.
“Niscemi 2’ giorno e ulteriore aggravamento della frana. Dopo meno di 24 ore dalla prima, alle 10 un ulteriore forte scivolamento a valle con aumento delle altezze delle pareti verticali da 7-15 m a 30-45 m. Case rimaste sospese inevitabilmente condannate al crollo così come quelle più vicine alla linea sommitale di frana!
Conseguentemente, i tecnici del comune, i nostri geologi del DRPC e del DPC hanno consigliato un aumento della larghezza della fascia di rispetto -zona rossa- dal ciglio della parete da 100 m a 150 m.
Pertanto il sindaco sta provvedendo a evacuare altre 300-500 persone residenti nella zona rossa e gli evacuati aumentano da 1000 a 1500. Il comune ha allestito con nostro supporto la palestra comunale ma molti stanno trovando alloggio in seconde case o da amici.
Probabilmente gran parte di queste case non potrà essere più recuperate e bisognerà pensare a reperire nuovi alloggi. La scelta migliore, più rapida ed efficace sarebbe quella di erogare un contributo ai cittadini per l’acquisto di una casa esistente… e ve ne sono tante chiuse nei nostri paesi”.








