Smart working per i dipendenti comunali, la Cisl Funzione pubblica scrive al Sindaco Galanti, alla Segreteria Generale del Comune e al Responsabile del servizio di prevenzione e protezione. L’organizzazione sindacale – con un intervento del delegato territoriale Totò Cassaro – punta l’accento sul protocollo di regolarizzazione delle misure per il contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del Comune di Licata. In particolar modo, al centro della missiva indirizzata dalla Cisl Funzione Pubblica, ci sono le ferie pregresse, uno degli istituti a cui le amministrazioni pubbliche hanno possibilità di far ricorso come misura atta a contenere il contagio in caso di impossibilità di organizzare il lavoro direttamente da casa. Secondo quanto pone in evidenza la Cisl, il problema è relativo alla fruizione di questo periodo di ferie: l’Ente – secondo quanto scrive l’organizzazione sindacale – starebbe infatti attingendo da quelle relative all’anno 2020. “A riguardo il tema delle ferie pregresse – si legge nel documento – occorre fare riferimento alle ferie 2018 o precedenti e quelle 2019 non ancora fruite, nel rispetto della disciplina definita dalla contrattazione collettiva nazionale del lavoro e nell’ambito dell’esercizio e delle prerogative datoriali”. La Cisl Funzione Pubblica chiede pertanto di “voler far pervenire le dovute rassicurazioni in merito alle determinazioni assunte avviando responsabilmente il protocollo sulla sicurezza nel rispetto della normativa vigente”. In buona sostanza, l’organizzazione sindacale chiede che venga attinto dai “serbatoi” di ferie maturate ma non ancora godute negli anni 2018 e 2019 o anche in quelli precedenti evitando così di incidere su quelle dell’anno corrente.