La riprogrammazione dei fondi europei non spesi colpevolmente dalla Regione Siciliana, può essere destinata alla infrastrutturazione dei porti siciliani, ricoprendo questi ultimi una posizione strategica nel cuore del Mediterraneo.” Sono queste le parole del candidato all’assemblea regionale Lillo Firetto (Udc), che ieri sera ha fatto tappa a Menfi, per incontrare amici e simpatizzanti. Al centro della riunione il miglioramento della portualità agrigentina e siciliana, e le sue potenzialità rispetto alla capacità di intercettare il traffico di merci. Infatti circa il 34 per cento del Pil derivante da traffico merci passa attraverso il Canale del Mediterraneo. Eppure la Sicilia, per inefficienza infrastrutturale, ne intercetta una porzione infinitesimale. “Occorrono strutture portuali più competitive – dichiara il candidato all’Ars – e per riuscirci si potrebbe utilizzare una porzione dei cinque milioni di fondi comunitari ad oggi non spesi. Se la Sicilia sarà capace ad investirli e riprogrammarli, non solo sarà possibile intercettare una cospicua parte dei traffici in questione ma potranno crearsi nuovi posti di lavoro diretti e indotti. E’ un esempio per rilanciare l’economia e le attività connesse alla pesca – conclude Firetto -.”