Federconsumatori aderisce convintamente alla manifestazione del prossimo 13 giugno a Licata, promossa per richiamare l’attenzione sull’emergenza idrica che continua a penalizzare il territorio e per rivendicare il diritto dei cittadini ad un servizio efficiente, trasparente e rispettoso degli interessi della collettività. Rivendicazioni che devono essere fondate, come detto giustamente dal procuratore di Agrigento Giovanni Di Leo, sul rispetto delle regole e sulla necessità che l’acqua abbia una provenienza autorizzata ed accertata al fine di impedire casi di abusivismo che potrebbero portare all’erogazione di acqua insalubre e non potabile.

Condividiamo pienamente le considerazioni espresse dal Cartello Sociale della provincia di Agrigento e riteniamo assurdo e ingiustificabile che, a fronte di bacini idrici colmi e di una disponibilità d’acqua sensibilmente maggiore rispetto agli anni precedenti, nuclei familiari, esercizi commerciali e operatori del comparto turistico siano ancora costretti a subire gravi disservizi, mentre ingenti quantità di risorsa idrica vengono disperse quotidianamente a causa delle criticità della rete di distribuzione.

I cittadini non possono continuare a sopportare le conseguenze di carenze gestionali e infrastrutturali che compromettono l’accesso a un bene essenziale: servono soluzioni definitive, sia strutturali che istituzionali.

Ecco perché consideriamo risibile l’esito dell’incontro promosso dall’Assessore regionale all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità, tra AICA e Siciliacque SpA (Società partecipata al 25% dalla Regione Siciliana) che ha annunciato una drastica riduzione dei volumi destinati ad Agrigento, una scelta improntata a una logica rigidamente “commerciale”.

Rispetto alla richiesta del Gestore AICA di raggiungere un accordo sugli incrementi di fornitura idrica necessari per affrontare la stagione estiva nell’Agrigentino, è stato “ottenuto” un incremento limitato al solo mese di giugno: un’inadeguata soluzione tampone!

Inaccettabile che una Società partecipata dalla Regione Siciliana, in un incontro con la presenza del governo regionale, possa deliberatamente scegliere di assetare un territorio e i suoi cittadini.

Per queste ragioni Federconsumatori invita la cittadinanza a essere in piazza per una mobilitazione civica, civile e democratica e rivolge un appello anche a tutte le forze politiche e agli amministratori del territorio affinché partecipino, nella consapevolezza che l’acqua è un bene comune e un diritto fondamentale che appartiene a tutti e che, proprio per questo, deve essere difeso e rivendicato da un’intera comunità. Con il medesimo spirito, Federconsumatori auspica che la manifestazione rimanga estranea non solo a logiche di propaganda o di consenso, in vista della prossima tornata amministrativa, ma anche a logiche di illegalità e di abusivismo e che rappresenti esclusivamente un momento di unità e di impegno collettivo nell’interesse dei cittadini ad un’efficiente gestione pubblica dell’acqua.

Angelo Pisano – Presidente Federconsumatori Agrigento, Responsabile Federconsumatori Licata