dibattito afadi (Small)Si è svolto ieri il tradizionale confronto pre-elettorale tra i candidati a sindaco organizzato dall’AFADI. All’incontro, moderato e introdotto dal Presidente dell’AFADI Scicolone, non hanno partecipato i candidati Stefano Castellino e Lina Vizzini.

Il primo ad intervenire è stato Rosario Bellanti che, subito dopo il suo intervento ha dovuto lasciare il dibattito per precedenti impegni assunti. Bellanti ha accusato le amministrazioni passate di non essersi occupate a dovere del problema della disabilità. “Comprendo le difficoltà dei disabili e delle loro famiglie. Mi impegno in caso di elezione di interessarmi di questi problemi”.

Quindi ad intervenire è stato Pasquale Amato che ha ricordato che 3 anni fa i cittadini scelsero tra le promesse senza contenuto a delle solide certezze. Secondo Amato, ci sono 30 mila euro che non vengono erogati all’AFADI per difficoltà burocratiche dovute ad incapacità dei dirigenti e degli amministratori. Infine, la promessa di reperire delle importanti risorse da destinare ai servizi sociali, convertendo Palma al fotovoltaico, che potrebbe fare risparmiare al comune 600 mila euro.

Il terzo ad intervenire è stato il candidato del Movimento 5 Stelle Giuseppe Lumia che ha ricordato il suo impegno nel mondo della disabilità negli anni in cui ha svolto il ruolo di ufficiale sanitario e ha sottolineato il fatto che molte leggi in materia non vengano applicate. “Noi del Movimento 5 stelle riteniamo che i cittadini non debbano chiedere ma entrare nelle istituzioni. L’AFADI è l’esempio di come i cittadini possano spendere direttamente i soldi pubblici. L’unica cosa che posso promettere è che farò il sindaco al servizio e non per ritorno economico o elettoralistico”.

L’ultimo intervento è stato quello di Gioacchino Sorintano che ha concordato con il nostro Totò Lombardo, precedentemente intervenuto, sulla necessità di dare vita ad una consulta, punto questo già inserito nel suo programma. Sorintano ha spiegato come tale consulta dovrebbe essere costituita per poter effettivamente funzionare ed avere potere decisionale: dal sindaco, dal presidente del consiglio comunale, dai rappresentanti di maggioranza e opposizione, dal dirigente del settore e soprattutto dai diretti interessati.

L’incontro è finito tra le polemiche dopo gli interventi di alcuni presenti.

Luigi Arcadipane