Quella di ieri è stata una giornata campale per il Licata calcio, forse la più importante e imprevedibile della storia calcistica licatese recente. La notizia è che Filippo Tiscione lascia il Licata e passa ufficialmente al Città di Messina. Accordo raggiunto in mattinata, annuncio ufficiale, tutto fatto e sancito con tanto di foto. Pochi giorni prima il capocannoniere dell’ultimo campionato di serie D aveva dichiarato che sarebbe andato via solo in caso di chiamata di una squadra di serie C1. Ma questo è il calcio, queste sono le dinamiche del calciomercato e non bisogna mai stupirsi di nulla. Si torna sempre ai soliti discorsi già sentiti migliaia di volte: la carriera di un professionista è breve e pertanto a volte la ragione (economica) prevale sul cuore. Però un po’ dispiace, per un po’ noi tifosi licatesi ci avevamo creduto che il lieto fine esistesse ancora. Sbagliavamo. Tiscione se ne va affidando a poche righe di commento il saluto alla curva sud che fin dall’inizio l’ha amato e osannato e che sperava di poterlo fare ancora a lungo. “Voglio salutare tutti i tifosi di Licata ricordando che resterete sempre nel mio cuore. Licata mi ha dato tanto, io penso di aver ricambiato. Chi mi conosce sa benissimo che io volevo restare a vita a Licata ma purtroppo per me quest’anno non c’erano i presupposti, ma io non mi scordo di voi, siete un pezzo del mio cuore. In bocca al lupo ragazzi io voglio solo il bene del licata e un giorno vorrei ritornare per portarvi dove meritate di stare, non di certo in serie D. Forza Licata!” Caro Filippo, ti avremmo capito e compreso se fossi andato a giocare in serie C, in quel caso ti avremmo anche sostenuto e fatto il tifo per te, ma accettare la proposta (e i soldi, tanti) di una neopromossa è stato un po’ un tradimento. Non ce la sentiamo di farti un in bocca al lupo, forse perchè la ferita è ancora troppo fresca. I giocatori passano, gli allenatori passano ma il Licata resta. Oggi è questa l’unica cosa che conta…