elezioni_comunaliE’ finita. Qualcuno potrebbe dire finalmente. La campagna elettorale ha vissuto ieri il suo giorno conclusivo.

Probabilmente è stata la più lunga ed estenuante campagna elettorale della storia recente di Palma. Certamente la più aspra. Mai i toni si erano infuocati così tanto; mai si erano registrati tanti attacchi personali e, paradossalmente, tutto ciò avviene in un’elezione che segna la fine di un’epoca, forse non solo a Palma: la fine della contrapposizione tra destra e sinistra, che si è cercato di sostituire con la contrapposizione tra il vecchio e il nuovo da una parte, l’esperto e l’incompetente dall’altra.

In tutto ciò, abbiamo registrato un altro cambiamento epocale: la politica non è più capace di riempire piazza Matteotti (anche ieri solo i sostenitori dell’uno e dell’altro candidato), che solo tre anni fa era stracolma nel giorno di chiusura, ma riempie quella piazza virtuale che è facebook, con un linguaggio sempre più violento, a volte celato da account fatti ad arte per inveire contro l’avversario.

La speranza dei palmesi è che da martedì chi vincerà metterà in pratica il programma elettorale fatto di tanti buoni propositi e, soprattutto, si ricordi sempre che amministrare è servire la città e non asservirla.

Luigi Arcadipane