Il sindaco denuncia Dedalo Ambiente per interruzione di pubblico servizio e Dedalo Ambiente di contro denuncia il comune di Licata. Intanto la situazione igienico-sanitaria in città precipita ora dopo ora e non ci sono segnali di una possibile svolta positiva. Forze dell’ordine in stato d’allerta per la frequente abitudine di molti di dare alle fiamme la spazzatura ammassatasi lungo i corsi. La storia è nota e, malgrado alcuni poco credibili tentativi di nascondere la realtà da parte del sindaco e dei suoi assessori, la colpa principale di questa orrenda situazione è del comune. Palazzo di Città deve versare più di tre milioni di euro a Dedalo Ambiente, soldi che permetterebbero senza dubbio di tornare alla normalità. Ben inteso, Licata non è il solo comune indebitato con la società d’ambito (lo sono tutti e 7), ma il nostro è un comune capofila e dovrebbe garantire a Dedalo una cifra di circa 500mila euro al mese per il servizio. Rosario Miceli almeno ha avuto il coraggio di metterci la faccia e in un’intervista rilasciata ieri ha chiesto scusa alla città. Da Palazzo di Città invece non sono mai arrivate scuse e anzi si è cercato, come in ogni circostanza del resto, di rimbalzare la responsabilità ad altri. A patire questa situazione sono, come sempre, i licatesi che si ritrovano le vie piene di rifiuti, il rischio fondato di un’epidemia e una desolante sensazione di impotenza. Domani arriverà a Licata il Noto per la prima giornata del campionato di serie D. Offriremo davvero un bello spettacolo alla prima squadra ospite al “Dino Liotta”, complimenti! E dire che la Tarsu è stata aumentata a Licata, questi sono i benefici del rincaro della tassa….Chi paga per gli errori che vengono commessi? Chi ripagherà i licatesi per l’emergenza igienico-sanitaria di questi giorni? Il Comune? No di certo, la colpa verrà rimbalzata a qualcun altro di sicuro…

Giuseppe Cellura