L’alta moda italiana riprende a correre veloce grazie all’ultima iniziativa lanciata da Domenico Dolce e Stefano Gabbana. La coppia di stilisti italiana più famosa al mondo ha organizzato a Firenze, tra il 2 e il 4 di settembre, una tre giorni di lusso denominata “Il Rinascimento e la Rinascita” durante la quale ad essere protagonisti sono stati gioielli preziosi, manufatti artigianali di artisti fiorentini selezionati proprio da loro e, ovviamente, l’alta sartoria maschile e femminile. I due stilisti d’altronde emergono nel panorama odierno per la loro originalità, ben visibile in molte delle scarpe di Dolce&Gabbana presenti su YOOX, un sito di abbigliamento che presenta una selezione delle diverse collezioni dei brand più famosi al mondo. L’estro di D&G continua a fare centro e non perde occasione per valorizzare il patrimonio socio-culturale italiano che sta molto a cuore a entrambi.

L’evento di haute couture tenutosi a Firenze

Come già accennato in precedenza, l’iniziativa di Dolce&Gabbana è stata concepita per durare tre giorni, suddividendo quindi i vari eventi in questo lasso di tempo. Nella prima giornata del 2 settembre sono stati presentati i gioielli d’alta moda di Dolce&Gabbana nelle sale dell’Officina Farmaceutica di Santa Maria Novella con un fastoso pranzo nell’antico Chiostro Grande della Basilica, per poi spostarsi in serata a Palazzo Vecchio e nello specifico nel magnifico Salone dei Cinquecento per ammirare i capi di sartoria maschile. Il 3 settembre, dopo il tramonto, a Villa Bardini si è tenuta la sfilata d’alta moda da donna con tre collezioni create appositamente per l’occasione, mentre la terza e ultima giornata è stata dedicata agli eventi fashion con una festa nella Cantina Antinori a Bargino. In tutto questo, la vera arma in più di questa manifestazione è stata il coinvolgimento di 38 tra le botteghe artigianali più rappresentative della tradizione fiorentina, che hanno avuto l’occasione di spostarsi dai loro laboratori per lavorare gomito a gomito con l’alta moda, in una commistione che non poteva che essere vincente e lasciare anche questa volta un segno profondo sul territorio.

La rinascita dell’alta moda secondo D&G

“Il Rinascimento e la Rinascita” era il nome dell’evento di haute couture, ma qual era l’intenzione dei due stilisti nel presentare queste nuove collezioni? La spinta che Dolce&Gabbana hanno voluto dare viaggia su più direttrici ma sicuramente verso una stagione che segni un nuovo inizio: da una parte la necessità di risollevare il comparto dalle nefaste conseguenze della pandemia da Covid-19, cercando di scrollarsi di dosso le difficoltà anche fisiche che le restrizioni sociali impongono, dall’altra la volontà di tornare ad abbracciare la qualità assoluta della manifattura concedendogli tutto il tempo che occorre, lontano dalle logiche del fast fashion. Gli abiti di questa nuova collezione chiamata non a caso “Rinascita” sono stati realizzati da giovani ricamatori che non superano i 24 anni di età, proprio per riscoprire quel gusto dell’artigianato a mano ormai quasi perso e tramandato di generazione in generazione, di padre in figlio. Emblematica in tal senso la presenza di tessuti intarsiati o lavorati “a foglia d’oro” per ottenere capi di elevata qualità ed alta manifattura.

Non si smentiscono mai questi due stilisti e, nonostante i tempi difficili, sono stati in grado di organizzare una grande manifestazione che celebra l’Alta Moda e getta le basi per la sua rinascita.