Cgil, Cisl e Csa hanno proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti comunali. Le tre organizzazioni sindacali si sono riunite nella giornata di ieri e al termine hanno emesso un documento unitario con il quale spiegano i motivi dell’agitazione. Alla base dell’avvio delle procedure c’è la divergenza di vedute con l’Esecutivo relativamente alla riorganizzazione della macro struttura comunale, la situazione economico-finanziaria dell’Ente e il Contratto collettivo. “A distanza di oltre cento giorni dall’insediamento dell’Esecutivo Galanti e del Consiglio comunale – si legge nella nota – non si rileva alcun atto concreto in ordine al processo di stabilizzazione del personale precario. Ricordiamo – proseguono le tre organizzazioni sindacali – che questo processo non può non prescindere dall’affrontare le numerose criticità in atto rilevate da più fronti quali elementi propedeutici ed ormai urgenti”.