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Un’interrogazione scritta e indirizzata all’Assessore per i beni culturali e l’identità siciliana e all’Assessore per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro per vedere riconosciuta come vittima della mafia la figura del sindacalista licatese Vincenzo Di Salvo, assassinato in via Guglielmo Marconi nel 1958. A presentare il testo (a risposta scritta) alla Regione è il deputato all’Assemblea regionale siciliana, Claudio Fava. L’interrogazione presentata da Claudio Fava mira a “procedere, anche attraverso mirati interventi, al pieno recupero della memoria dei fatti che hanno visto coinvolto il giovane sindacalista, al fine di consegnare alla cittadinanza di Licata e della provincia di Agrigento la figura e il sacrificio del Di Salvo e mantenerne vivo l’esempio nonché la stretta correlazione tra lotta per i diritti dei lavoratori e violenza mafiosa”. L’annuncio delle presentazione del testo è stato dato durante l’incontro-dibattito ospitato nell’Aula Capitolare del Carmine nella ricorrenza del sessantesimo anniversario dell’omicidio del sindacalista licatese.