DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI TRIBUTI, IL COMUNE DI LICATA: “Adesione possibile solo se gli equilibri finanziari dell’Ente saranno salvaguardati e nel rispetto del percorso di risanamento finanziario del Comune in dissesto”.

Negli ultimi giorni si è sviluppato un intenso dibattito pubblico sul tema delle entrate comunali e sulla possibilità di introdurre strumenti di adesione agevolata per consentire ai cittadini di regolarizzare le proprie posizioni debitorie nei confronti del Comune.
L’Amministrazione comunale ritiene opportuno intervenire per chiarire con trasparenza la propria posizione e fornire alla comunità un quadro corretto della situazione.
Come è noto, il Comune di Licata si trova in stato di dissesto finanziario dal 1° gennaio 2023. Questa condizione impone a chi amministra la città un principio molto chiaro: ogni scelta deve essere valutata con grande prudenza affinché sia pienamente compatibile con il percorso di risanamento finanziario dell’ente e con gli equilibri dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato.
Proprio per questo motivo l’Amministrazione sta valutando con attenzione la possibilità di introdurre forme di adesione agevolata alle entrate comunali, previste dalla normativa nazionale, ma esclusivamente se tale scelta risulterà compatibile con due condizioni imprescindibili:
• la salvaguardia degli equilibri finanziari dell’ente e dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato;
• il rispetto del percorso di risanamento del Comune in dissesto.
È importante chiarire un punto fondamentale: la normativa non prevede alcuna scadenza perentoria per l’approvazione del regolamento sulla definizione o adesione agevolata.
Questo significa che un’Amministrazione responsabile ha il dovere di affrontare il tema con il necessario approfondimento tecnico e contabile, evitando decisioni affrettate che potrebbero compromettere il percorso di riequilibrio finanziario dell’ente.
Allo stesso tempo l’Amministrazione è pienamente consapevole delle difficoltà socio-economiche che molte famiglie, attività commerciali e operatori economici stanno vivendo.
Per questo motivo si guarda con attenzione a tutti gli strumenti che possano consentire ai cittadini di regolarizzare la propria posizione nei confronti del Comune, mantenendo però fermo il principio della sostenibilità finanziaria dell’ente.
È altrettanto importante ribadire che qualsiasi eventuale misura dovrà essere rispettosa anche nei confronti dei tanti cittadini che negli anni hanno sempre pagato regolarmente i tributi comunali, dimostrando senso civico e responsabilità verso la propria comunità.
In questo contesto l’Amministrazione sta valutando che, qualora sussistano tutte le condizioni necessarie, una eventuale adesione agevolata possa riguardare i crediti maturati a partire dal 1° gennaio 2023, cioè successivamente alla dichiarazione di dissesto.
Per quanto riguarda invece i crediti relativi ai periodi precedenti, ogni eventuale decisione dovrà necessariamente essere coordinata con l’Organo Straordinario di Liquidazione (OSL), nel pieno rispetto delle competenze previste dalla normativa.
Si tratta quindi di un percorso che richiede approfondimenti tecnici, valutazioni contabili e il coinvolgimento degli organi competenti, al fine di garantire che ogni eventuale decisione sia coerente con la normativa vigente e con gli obiettivi di risanamento dell’ente.
In questo senso anche la Fondazione IFEL – organismo tecnico dell’ANCI – evidenzia come la definizione agevolata debba essere valutata con attenzione dagli enti locali, nel rispetto degli equilibri di bilancio e privilegiando, ove possibile, crediti di difficile esigibilità, proprio per rafforzare la capacità di riscossione degli enti senza compromettere la stabilità finanziaria.
Proprio perché il tema è delicato e incide direttamente sul percorso di risanamento del Comune, riteniamo che esso debba essere affrontato con senso di responsabilità istituzionale e non con semplificazioni o slogan.
In questi giorni alcune prese di posizione provenienti da esponenti dell’opposizione politica e da alcune sigle sindacali di categoria hanno accusato questa Amministrazione di immobilismo, indecisione e insensibilità rispetto alle difficoltà economiche della città.
Si tratta di accuse che respingiamo con fermezza.
Presentare in maniera semplicistica il ricorso alla definizione agevolata come una soluzione immediata e priva di conseguenze per un Comune in dissesto significa ignorare — o fingere di ignorare — la complessità delle norme che regolano il risanamento finanziario degli enti locali.
Una narrazione che riduce un tema così delicato a slogan politici appare strumentale, tendenziosa e fuorviante, con il solo risultato di alimentare tensioni e rancori verso l’Amministrazione comunale.
La responsabilità di chi amministra una città in dissesto non è inseguire facili consensi, ma assumere decisioni ponderate e sostenibili nell’interesse dell’intera comunità.
L’Amministrazione continuerà quindi a lavorare con serietà e trasparenza per verificare se esistano tutte le condizioni tecniche, contabili e normative per introdurre eventuali strumenti di adesione agevolata che possano:
• contribuire al recupero delle entrate comunali;
• rispettare il percorso di riequilibrio finanziario dell’ente;
• tenere conto delle difficoltà economiche di cittadini e operatori;
• garantire equità nei confronti di chi ha sempre pagato regolarmente.
Solo qualora tutte queste condizioni saranno pienamente verificate sarà possibile assumere decisioni responsabili nell’interesse della città.
L’Amministrazione comunale ribadisce infine la propria piena disponibilità al dialogo costruttivo, fattivo e concreto con tutte le forze politiche, le organizzazioni di categoria e le rappresentanze sociali che — senza pregiudizi e senza approcci strumentali, al di là delle appartenenze politiche — intendano confrontarsi seriamente su un tema così importante per il futuro della nostra comunità.
La gestione di un Comune in dissesto richiede scelte improntate a prudenza, equilibrio e responsabilità amministrativa, nel rispetto del percorso di risanamento finanziario dell’ente e nell’interesse generale della comunità.
Il risanamento del Comune di Licata è una responsabilità che riguarda tutti: amministratori, forze politiche, categorie economiche e cittadini.

Solo attraverso responsabilità, serietà e collaborazione sarà possibile costruire un percorso credibile di stabilità finanziaria e di rilancio per la nostra città.