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CittadinanzattivaIl presidente dell’associazione Cittadinanzattiva Domizio Mineo ha denunciato la presenza di due paletti e di un divieto di accesso nella stradella che conduce al Castello.  “Nei giorni scorsi – si legge in un comunicato – sono spuntati due paletti che preludono l’installazione di un’altra catena atta ad impedire il transito nella strada sterrata che conduce al Castello”. I paletti erano stati collocati su iniziativa del proprietario del terreno, essendo la strada di proprietà privata su cui, però, grava una servitù di passaggio. “Segnalata la discutibile iniziativa, – a continuato nel comunicato il Presidente dell’associazione  Domizio Mineo – alcuni giorni fa l’amministrazione comunale ha fatto, secondo noi illegittimamente, installare un divieto di transito che, di fatto, non solo impedisce il passaggio ad auto e moto, ma, soprattutto, inibisce ad anziani e portatori di handicap di arrivare ai piedi del castello e fruire delle sue bellezze”. Dalle informazioni che l’associazione ha raccolto si è evinto che  sulla strada “la cittadinanza ha solo un diritto di passaggio a piedi per giungere al Castello “caro” ai cittadini palmesi, sia in termini religiosi che di ristrutturazione”, essendo il suo recupero costato circa 2 miliardi di lire. “Da queste premesse, – continua il comunicato – notiamo ancora una volta incomprensibili incongruenze nell’agire dell’amministrazione comunale in quanto se la trezzera è privata, per quale motivo e con quale logica è stato allocato un divieto di transito?” Di qui la individuazione da parte di Mineo di alcune possibili soluzioni: “ poiché la trezzera è di proprietà del sig. Di Falco, perché, al fine di tutelare e, maggiormente, sviluppare il più imponente bene monumentale del nostro territorio, non gliela si espropria?” E in alternativa, “perché non si crea una strada battuta nella quale il comune abbia il passaggio e la proprietà, cioè dal vallone “battaglia”, posto a circa 400 mt dal vecchio percorso? Perché, ad esempio, non si permette ai diversamente abili ed agli anziani di poter arrivare con i propri mezzi sino ai piedi del castello? A noi sembra che la momentanea soluzione adottata dal comune sia una presa in giro, sia per il proprietario che, per quanto si è visto domenica scorsa con le macchine parcheggiate ai piedi del castello durante la messa mattutina, probabilmente subirà la frequente presenza di veicoli nel suo terreno, che per i cittadini più attenti ed i turisti, che, al fine di essere sanzionati per l’accesso in una strada ove è stato applicato il divieto di transito, saranno costretti a parcheggiare il veicolo nella piazzola asfaltata, in danno all’immagine e, soprattutto, dell’accessibilità ad anziani e portatori di handicap che potranno godere della bellezza chiaromontana solo in lontananza”