191201518248aIl sindacato Cisl Sicilia dei lavoratori postali ha proclamato su base regionale lo sciopero da ogni prestazione straordinaria e aggiuntiva. In pratica, i lavoratori addetti allo sportello e al recapito della corrispondenza possono astenersi dallo straordinario e limitarsi a svolgere le proprie ore contrattuali di lavoro, per quanto riguarda il servizio di sportello, e a smaltire tutta la corrispondenza di pertinenza della propria zona di assegnazione per quanto riguardo i portalettere.

L’astensione decorre dal giorno 24 di questo mese fino al giorno 20 di febbraio, con esclusione del 31 gennaio,  per permettere ai cittadini di poter onorare le scadenze nell’ultimo giorno del mese. E massiccia è stata nei primi giorni l’adesione allo sciopero dei lavoratori a Licata, con percentuali massime nel settore del recapito.

Slp-Cisl, il maggiore sindacato dei lavoratori postali, protesta contro “l’inesorabile decadenza dei servizi in Sicilia, gravemente messi in gioco dall’indifferenza e dall’immobilismo aziendale” e chiede una svolta che ridia grande qualità al servizio e fiducia a chi lavora e alla clientela, sempre più numerosa e giustamente sempre più esigente. Soprattutto i servizi postali – si legge nel volantino diffuso dalla segreteria regionale del sindacato – sono abbandonati alla deriva e al declino. Ma non stanno meglio le cose per il personale applicato allo sportello che, da postazioni “sempre meno presidiate”, s’impegnano al massimo per garantire alla clientela standard di qualità e di efficienza.

La Cisl di Poste Italiane chiede il rispetto degli accordi contrattuali, sicurezza e vivibilità negli ambienti di lavoro, una “efficace formazione per una seria e vera cura della clientela” e il recupero di operatività e organizzazione nel servizio di recapito e postale in generale. Infine chiede all’azienda di guardare al futuro sfruttando tutte le risorse umane a sua disposizione, senza imporre ferie d’ufficio, come da diverso tempo si verifica, e senza provare a persuadere il personale più anziano a lasciare il lavoro in anticipo “tramite incentivo”.