soccorsi sotterraneiE’ di sette feriti, fortunatamente non gravi, il bilancio del cedimento di una scala interna alla Grangela verificatosi intorno alle ore 16,30 mentre all’interno del sito archeologico si trovavano un gruppo di turisti del Nord Italia ospiti del Serenusa village. Escoriazioni, ferite varie e un paio di traumi cranici sono i referti che iniziano a filtrare dal Pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso dove sono stati trasportati i feriti a bordo di due ambulanze. Dopo il crollo, sul posto si sono portati i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale. I primi soccorsi ad opera dei giovani Angelo Cuttaia e Gaetano Bonvissuto. La Grangela è stata chiusa.

Il comunicato stampa dell’amministrazione comunale.

Le condizioni dei cinque turisti e dell’accompagnatore rimasti, questo pomeriggio, contusi all’interno del Pozzo della Grangela, non sono per nulla preoccupanti. Gli stessi, infatti, secondo quanto ha avuto modo di appurare direttamente l’assessore alla Sanità, Vincenzo Ripellino, sono stati trattati tutti col codice verde dai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata.

“L’incidente ha determinato soltanto lievi contusioni alle persone – sono le parole dell’assessore Ripellino recatosi immediatamente al pronto soccorso, anche in rappresentanza del Sindaco Cambiano, mentre l’assessore al turismo Francesco Carità si è recato sul luogo dell’incidente – come Amministrazione comunale siamo vicini ai feriti e a quanti, tutti turisti ospiti del Serenusa, hanno direttamente o indirettamente vissuto questa e brutta esperienza”.

Ma, solidarietà a parte, l’Amministrazione comunale sta subito andando oltre. “Preso atto del fatto che la gestione del sito della Grangela è affidata ad una associazione privata – dichiara l’assessore Ripellino – l’Amministrazione ha immediatamente disposto accertamenti, mediante un’attività di verifica sulle modalità di fruizione e di rispetto della normativa sulla sicurezza”.