Dopo numerosi tentativi andati a vuoto, i sub del Gruppo Archeologico Finziade, Fabio Amato, Giovanni Morreale, Michele Ruggieri, Agostino Cantavenera e Federico Fazio, sono riusciti ad individuare e geolicalizzare nel mare di Licata, ad una profondità di circa 30 metri, un relitto completamente avvolto dalle reti dei pescatori. Non ancora chiara la tipologia del relitto che appare molto concrezionato e insabbiato.
“Le scarse condizioni di visibilità e la forte corrente marina hanno reso le operazioni subacquee molto complesse – fanno sapere dalla Finziade – Il reperto è stato individuato nel momento finale del l’immersione, dopo circa mezz’ora di stazionamento sul fondale, quando i sub avevano quasi terminato l’aria delle bombole a disposizione. Del ritrovamento è stato immediatamente messo al corrente la dott.ssa Valeria Li Vigni, in rappresentanza della Soprintendenza del Mare, con la quale il Gruppo Archeologico opera da anni in sinergia. Ritorneremo sul posto con il personale della Soprintendenza per restituirvi delle immagini migliori del relitto e possibilmente una datazione”.