A distanza di qualche mese, il dottore Carmelo Castiglione spiega con una lettera alla nostra redazione le motivazioni che hanno portato alle dimissioni.

Egregio Direttore, con la presente Le scrivo per chiarire in maniera diretta le motivazioni che mi hanno indotto a rassegnare le dimissioni ed allo stesso tempo per rappresentarLe i risultati del mio lavoro di assessore nei diciotto mesi di partecipazione all’attività amministrativa.
Premesso che ho accettato l’incarico di assessore con delega ai Lavori pubblici ed alla sanità propostomi da alcuni consiglieri comunali, incarico condiviso anche dal sindaco Galanti perché sicuro di poter offrire un contributo tangibile alla nostra comunità.
E così ritengo sia stato.
Il primo atto è stato quello di prendere contatto con i vertici politici e tecnici della Regione Siciliana.
Ho chiesto infatti ed ottenuto la formazione di un tavolo tecnico presso la Presidenza della Regione, (prima volta nella storia delle nostre amministrazioni comunali) per affrontare in modo razionale ed organico alcune delle problematiche strutturali della nostra città.
Al primo dei tre incontri alla presenza del Presidente della Regione on. Nello Musumeci erano presenti: il Direttore Regionale della Protezione Civile, il Direttore Regionale del Dipartimento Dissesto Idrogeologico, il Direttore regionale del Dipartimento Programmazione, il Direttore Regionale dell’ Ass. Regionale Territorio ed Ambiente, il sindaco Galanti, l’ing. Vincenzo Ortega ed il sottoscritto nella qualità di Ass. comunale ai Lavori Pubblici.
Grazie al suddetto tavolo tecnico e ad una mia continua, tenace e costante presenza nel seguire l’iter dei lavori presso i vari assessorati e dipartimenti a Palermo ho raggiunto gli obiettivi sotto elencati:
Sblocco dei finanziamenti per la Messa in sicurezza del costone roccioso in Via Marconi (che Licata aspettava da circa trenta anni), lavori già avviati;
incardinamento ed immediata disponibilità dei trenta milioni di euro al “Dipartimento Dissesto Idrogeologico” della Regione che provvede in modo autonomo a progettazione-gara-affidamento-realizzazione lavori, i suddetti trenta milioni ottenuti durante l’amministrazione Cambiano a seguito di gravi eventi atmosferici avversi verificatisi sul nostro territorio.
l’iter del finanziamento e la realizzazione dei lavori per l’agibilità della strada panoramica P 38 (Montesole – Mollarella), lavori tempestivamente eseguiti e consegnati prima della stagione balneare 2021.
Inizio dell’iter per la cessione dei terreni da parte delle Ferrovie dello Stato al Comune di Licata con l’Ing. Ortega ed in coordinamento con il dott. Angelo Cambiano (capo di gabinetto del Sotto Segretario al Ministero delle Infrastrutture : On. Cancelleri). Tale cessione verrà a breve concretizzata, dando la possibilità al nostro Comune di realizzare opere importanti per la collettività come: Stazione autobus, parcheggi, verde pubblico strutture sportive e tant’altro.
Contatti con Autorità Portuali e tavolo Tecnico presso l’Assessorato Lavori Pubblici Regionale, per il prolungamento della banchina Marinai d’Italia (lavori bloccati perché la Regione non aveva risposto ai quesiti richiesti dal Ministero dell’Ambiente da circa 7 anni). Il suddetto progetto del prolungamento della banchina Marinai d’Italia è in fase di approvazione da parte del Ministero dell’Ambiente
Contatti con A.N.A.S per la programmazione di due rotonde all’ingresso della città sulla statale 115
Partecipazione al Bando Nazionale “Accesso ai siti turistici” che consiste nel rifacimento di via Martiri della Libertà fino alla spiaggia Marianello per un finanziamento per € 6.000.000 (sei milioni).
Partecipazione al Bando PINQUA (programma di rigenerazione urbana) che prevede la riqualificazione dei nostri quartieri San Paolo e Santamaria, Partecipazione effettuata in associazione ai comuni di Ravanusa e Palma di Montechiaro. Importo da finanziare per Licata € 12.000.000 (dodici milioni) sui € 30.000.000 (trenta milioni) totali;
altre iniziative interrotte.

Il motivo che mi hanno indotto a rassegnare le dimissioni da assessore ai Lavori pubblici è il seguente:
La scelta del Dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune. I fatti: dopo che di piena intesa con il Sindaco si era preso l’impegno all’assunzione par-time, per sostituire l’Ing. Ortega trasferitosi al Ministero delle Infrastrutture, con l’architetto Sebastiano Alesci (Dirigente dell’Ufficio Tecnico dei Comuni di Aidone e Ravanusa), lo stesso Sindaco invece ha nominato, su indicazione di un altro assessore, l’attuale Dirigente che prestava servizio presso il Dipartimento Servizi Sociali e non all’Ufficio Tecnico del comune di Enna, il che spiega l’attuale immobilismo imbarazzante.
Invece nella qualità di assessore alla sanità i motivi delle mie dimissioni sono:
L’incomprensibile atteggiamento tenuto dal Sindaco, in relazione alla gravissima situazione in cui versa l’Ospedale di Licata. E la voluta limitazione della mia autonomia nella gestione delle vertenze aperte con il presidio Ospedaliero, limitazione che in alcuni casi è diventata addirittura ostacolo, nonostante la delega affidatami come assessore alla Sanità del Comune di Licata.
In tutto ciò il mio grande rammarico, non solo per la mia lunga esperienza politica, ma soprattutto come cittadino è constatare che l’organo fondamentale a rappresentare e garantire la città “IL CONSIGLIO COMUNALE” è rimasto inerte rispetto ad un gravissimo problema che investe la comunità, l’efficienza e la tutela dell’Ospedale San Giacomo D’Altopasso.
Per chiudere sull’argomento, a me è chiaro e ne sono fortemente preoccupato che non sono state prese decisioni e non sono state intraprese azioni che possano garantire il futuro del Nostro Presidio Ospedaliero, mettendolo gravemente a rischio in un prossimo futuro.
Dott. Carmelo Castiglione