Palma di Montechiaro attende con ansia e trepidazione di conoscere se potrà o meno continuare a sperare di essere proclamata Capitale Italiana della Cultura 2022. Il responso è atteso per domani, lunedì 16 novembre.

“In questo periodo così complicato per tutti – dice il sindaco Stefano Castellino – la cosa che non deve accadere è quella di pensare di fermarsi, di non sognare più. Siamo in attesa dell’esito della short list decretata dalla giuria del MiBACT. Palma dopo un intenso lavoro di autoanalisi e di costruzione di reti continue ha presentato al Mibact lo scorso 31 luglio il proprio Dossier di Candidatura, intitolato “Io sono P.A.L. M.A.” .
E’ stato realizzato per la prima volta un documento programmatico per il futuro e lo sviluppo culturale della nostra Città, un documento che ha unito insieme curiosità di un passato antefondazione, nobili origini e tradizioni popolari, sacro e profano, staticità e dinamismo, paura ed orgoglio, consapevolezza e voglia di ricerca continua; perché il futuro della nostra città può davvero fondarsi su una traiettoria a matrice culturale e creativa, con radici lontane ma assai solide e un passato utile a ricordarci da quali barbarie affrancarsi perché l’Avvenire sia davvero diverso e generativo. Il comitato scientifico, i partner, tutti i soggetti coinvolti hanno dato piena fiducia al Gruppo di Lavoro e all’Amministrazione per il progetto “Io sono P.A.L.M.A.”, e hanno messo la loro competenza a disposizione della nostra Città affinché, a prescindere dall’esito, Palma possa intraprendere il percorso di rigenerazione umana, urbana e sociale già avviato da mesi. A seguito della presentazione del Dossier, è stato presentato il progetto di candidatura alla Città, alla presenza del comitato scientifico e dei partner del progetto in una data particolare che è quella del 21 settembre, per il 30esimo anniversario dell’uccisione del Giudice Rosario Livatino. In quell’occasione Palma ha spiegato le ragioni della candidatura, le sue aspirazioni, i protocolli di intesa avviati e le azioni che intende perseguire. Sono stati inaugurati il Polo del Perdono ed il Polo della Memoria.
Il dossier ha avuto un radioso riscontro da parte dell’opinione pubblica e della stampa nazionale. La nuova visione e il concept che attraversano l’intero documento presentato al Ministero, nonché lo spirito che ha animato il percorso di candidatura – continua Castellino – sono stati colti, condivisi e promossi. Questo ha permesso alla nostra Città di raggiungere già un notevole traguardo: quello di aver instaurato dei rapporti, creato delle dinamiche e aperto delle occasioni che, in ogni caso, porteranno in alto il nome di Palma di Montechiaro.
Molte sono le attività che erano state programmate in questi mesi e che avrebbero visto la partecipazione fisica della Città in modo da renderla più protagonista, ma purtroppo l’emergenza sanitaria non ha permesso di metterle pienamente in atto. E’ stata realizzata il 12 settembre scorso la “terrazza avvenire”, uno spazio prima abbandonato che è stato completamente rigenerato e ripensato in chiave inclusiva, e poi restituirlo alla collettività e soprattutto ai bambini. Terrazza Avvenire si affaccia su un orizzonte che è fatto di speranza ed è stata affidata alle “cure” di alcuni cittadini, i custodi civici, in modo da garantire la sua salvaguardia e una fruizione sempre ottimale. Si sono completati i lavori e avviati gli iter in collaborazione con l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e con la BB.CC.AA. di Agrigento per l’apertura del Museo Civico che sarà dedicato all’archeologo italiano Giacomo Caputo”.
Il sindaco di Palma è stato ospite l’8 e il 9 ottobre scorsi all’incontro tenutosi al Lubec insieme alle altre città candidate al titolo di Capitale Italiana della Cultura, presentando il proprio progetto e condividendo con loro buone pratiche e progetti collaborativi di crescita e sviluppo.
Sono stati investiti fondi comunali per procedere al restauro del meraviglioso e valoroso complesso ligneo dell’Annunciazione che versa in stato di abbandono nella Chiesa di Santa Rosalia; il restauro delle campane ed il ripristino del funzionamento dell’orologio della Chiesa Madre.
“Investire risorse per questi interventi di restauro finalizzati al riuso è sintomo di attaccamento e rispetto verso quelli che sono i luoghi identificativi della nostra comunità. Adesso aspettiamo insieme l’esito della giuria scelta dal Mibact previsto per il 16 Novembre, uniti e vicini più che mai in questo momento difficile e particolare per tutti, dove la cosa più importante è quella di sentirsi orgogliosamente parte integrante di una comunità. Palma di Montechiaro ci crede ed è speranzosa, perchè come non mai ha preso consapevolezza di sé, della sua bellezza e del suo valore da quando, raccontandosi in una chiave nuova, è riuscita a ricevere i consensi e le attenzioni che immeritatamente le sono mancati per troppo tempo.
Lo urleremo insieme e lo urleremo con forza: Io sono P.A.L.M.A.”.
Il gruppo di lavoro che ha sorretto il sindaco e l’amministrazione comunale tutta è composta da Angela Rinollo, Marilena Vaccaro, Alfonso Di Vincenzo, Peppe Todaro.