Il vicesindaco Antonio Montana replica ai 5 consiglieri di opposizione che nei giorni scorsi avevano criticato l’amministrazione comunale per il rendiconto dell’esercizio finanziario del 2019.

Antonio Montana, vicesindaco di Licata con delega alle Finanze, replica alle affermazioni rilasciate da cinque consiglieri comunali di opposizione, rispedendo al mittente ognuna delle critiche mosse dai componenti la minoranza consiliare.

“L’approvazione del rendiconto ed il ricorso alla procedura di riequilibrio – sono le parole di Montana – impedisce, di fatto, che molti dipendenti comunali (a tempo pieno e non) vadano in mobilità. Per ciò che concerne le imprese, invece, la dichiarazione di dissesto finanziario costituirebbe un grave danno per le ditte che vantano crediti con il Comune. Al contrario, invece, l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Pino Galanti, sensibile alle problematiche dell’economia cittadina, ha portato avanti un’operazione importante come l’anticipazione della liquidità che, nel difficilissimo momento storico che stiamo vivendo, garantisce un po’ di respiro alle imprese. Ciò ci ha consentito di saldare tutte le fatture commerciali del periodo compreso tra il 2014 ed il 2019. Questo intervento, tra l’altro, garantisce un doppio beneficio: per il 2020 si abbassano i residui passivi; si evitano ulteriori contrazioni che graverebbero sulle casse dell’ente”.

A proposito dei 42 milioni di euro di disavanzo, il vicesindaco Montana fa notare che “non sono certo riferibili ad un solo anno finanziario. Sono, invece, il frutto della revisione della contabilità da “semplificata” ad “armonizzata”, riferita al periodo compreso tra il 2015 ed il 2019. Se teniamo conto solo del 2019 c’è un avanzo di amministrazione di 33.000 euro e non ci sono debiti. Ci stupisce che la questione venga sollevata da consiglieri comunali che fanno parte della Commissione consiliare Bilancio. Anche gli atti del consuntivo, ovviamente, sono passati dalla commissione prima di arrivare in consiglio comunale”.

A proposito dell’accusa dei 5 consiglieri comunali, i quali sostengono che il risanamento andava fatto nel primo periodo dell’amministrazione Galanti, il vice sindaco replica sostenendo che “il consigliere Iacona, quando era assessore alle Finanze, ha rilevato la problematica, ma non mi pare abbia posto in essere atti utili a risolverla. E dire che l’idea di Iacona era quella di affidare il servizio all’esterno”.

“Con riguardo al secondo periodo di amministrazione della città – aggiunge il vice sindaco Antonio Montana – sono rimasto basito dall’affermazione dei consiglieri di opposizione che sostengono non ci sia una relazione tecnica. L’affermazione è destituita di fondamento: c’è l’esauriente relazione tecnica del dottor Delfino che illustra le cause del disavanzo ed invita ad adottare l’apposita procedura”.

Montana conclude, affermando che “la relazione economico – finanziaria sarà oggetto del piano di riequilibrio che non è stato ancora votato dai consiglieri comunali e verrà discusso prima in Commissione Bilancio e poi in consiglio comunale. Relazione che illustrerà, nei dettagli, in che modo l’amministrazione comunale intende procedere”.