angelo cambianoReplica del sindaco Angelo Cambiano al presidente della Commissione consiliare Bilancio, Calogero Scrimali.

“Dopo aver preso conoscenza delle dichiarazioni rese dal consigliere comunale Scrimali, intervenuto a titolo personale – afferma il Sindaco Angelo Cambiano – ritengo che è possibile rispettare il ruolo istituzionale che lo stesso riveste nella qualità di Presidente della Commissione consiliare Finanze ma, al contempo, non è possibile tollerare l’ignoranza in materia di chi, invece, si atteggia a Ministro dell’Economia e delle Finanze, senza sapere che i termini per l’approvazione del bilancio da parte dei Comuni sono slittati; di chi non sa che per mesi si è discusso dell’accordo Stato/Regioni, per lo sblocco di 500 milioni di euro, destinati a garantire le attività minime ed essenziali dei Comuni siciliani che versano tutti nelle stesse condizioni di crisi economico-finanziaria, o di chi non sa che l’ANCI oltre ad avere promosso un incontro a Palermo alla presenza del Governo Regionale e di rappresentanti di quello nazionale, a cui ha partecipato anche il Sindaco di Licata unitamente ad altri circa 300 Primi Cittadini dei Comuni siciliani, a dimostrazione della gravità della situazione, ha emesso un comunicato stampa sulla situazione finanziaria e sociale dei Comuni isolani, accusando di banalizzazione coloro che non comprendono. Parole dell’Anci, non mie. Tutto quanto premesso, ora dico basta dare credito a chi è complice, politicamente parlando, del disastro economico in cui versa la città, a chi è opposizione a prescindere, ma soprattutto a chi non sa di cosa stia parlando nei suoi articoli di stampa, offendendo così la Città e i suoi rappresentanti. A mio modo di vedere – aggiunge il Primo Cittadino – il consigliere Scrimali, e chi magari ne condivide l’operato o lo coadiuva nel passare le notizie alla stampa, farebbe più figura a stare zitto e a documentarsi, prima di esporsi pubblicamente”.

In particolare, dal comunicato Anci, tra l’altro, si evidenziano i seguenti punti:
1. una riduzione dei trasferimento regionali di ben 230 milioni di euro a carico di tutti i Comuni isolani;
2. come è noto, circa il 90% delle risorse impegnate in un bilancio comunale di previsione sono destinate a spese obbligatorie (stipendi, costi di gestione del servizio integrato dei rifiuti, energia elettrica, ed altre spese obbligatorie);
3. i trasferimenti regionali, come la Corte dei Conti ha più volte evidenziato, rappresentano per i bilanci comunali risorse preziose ed indispensabili anche a causa della loro scarsa capacità fiscale;
4. per i Comuni in condizione di dissesto o di pre-dissesto bisogna considerare che anche una piccolissima riduzione delle risorse trasferite dalla Regione Siciliana può essere fatale rispetto alla possibilità di gestire le spese ordinarie o di rispettare i piani di rientro. Anche in questo caso – sottolinea Leoluca Orlando, presidente di Anci Sicilia, ci auguriamo che sia nota a tutti che l’ impossibilità di rispettare i piani di rientro conduca inevitabilmente al dissesto finanziario dell’Ente.
“Dalle considerazioni sopra esposte dall’Anci Sicilia – conclude il Sindaco – emerge chiaramente lo stato di disagio e di crisi in cui versano tutti i Comuni Siciliani e le difficoltà che ne derivano per la gestione degli stessi da parte degli organismi preposti. Da ciò, quindi, e dalla considerazione del momento particolarmente difficile dal punto di vista socio-economico delle nostre popolazioni, il ruolo di Amministratori e Consiglieri comunali non è, e non deve essere, quello di andare alla ricerca della polemica o della guerra a tutti i costi, ma di cercare un’unione di intenti per meglio affrontare le problematiche quotidiane e la soluzione delle stesse”.