Una sedia rossa troverà posto all’interno dell’aula consiliare del Comune di Licata a testimonianza delle donne vittime di violenza. “Il terribile fenomeno del femminicidio, che troppo spesso ormai riempie le cronache quotidiane, è l’ennesimo atto criminale perpetrato nei confronti della donna dall’uomo che dice di amarla e che la stessa, invece, denuncia per stalking e violenze. Come uomo delle istituzioni mi sento profondamente sconfitto davanti uno scenario che non può cambiare se non vengono inasprite le pene nei confronti di coloro che si rendono colpevoli dei reati di stalking e di violenza e, soprattutto, se non vengono adottate delle misure di protezione nei confronti delle donne che denunciano. Come presidente del Consiglio Comunale di Licata mi impegno a collaborare per realizzare, in sinergia con tutti gli altri consigli comunali, una serie di iniziative volte a sollecitare il governo nazionale ad adottare al più presto una riforma legislativa a tutela delle donne vittime di violenza”.
La sedia rossa che oggi viene collocata nell’aula consiliare resterà sempre vuota perché occupata simbolicamente da tutte le donne che, a causa della cieca violenza degli uomini, non avranno purtroppo più la possibilità di farlo. “Quel ‘Posto Occupato’ rappresenta la mancanza fisica di una donna, madre, figlia, sorella che, strappata all’affetto dei suoi cari, non potrà occupare alcun posto nella società. Ma quel “Posto Occupato” rappresenta, soprattutto, l’obbligo morale di chi oggi ricopre un ruolo nelle istituzioni di lottare affinché tutto ciò non avvenga mai più. Auspico che questa iniziativa condivisa con il sindaco Galanti la giunta , i consiglieri comunali e le associazioni tutte possa rappresentare il segnale di un necessario ed improcrastinabile cambiamento”.