Studenti con disabilità, nuova sollecitazione del consigliere comunale Jenna Ortega.

Si rende necessario, con mio grande dispiacere, un mio ennesimo intervento riguardo la problematica del servizio di igiene e cura per i bambini con disabilità che frequentano le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. So bene che i 30 giorni a disposizione dell’amministrazione per poter dare risposta alla mia interrogazione stabiliti da regolamento non sono ancora trascorsi e non pensavo di dover ancora intervenire sulla questione dopo aver letto un intervento da parte dell’assessore Scrimali riportato alla fine di un articolo giornalistico, che rassicurava sulla ripresa del servizio in questione, cito testualmente le sue parole: “Gli uffici sono pronti per garantire l’avvio del servizio, in primis, presso quelle strutture scolastiche che non sono state chiuse”
Sono trascorsi, ormai, quasi 2 settimane dall’intervento sopracitato, le scuole hanno riaperto quasi tutte e dell’avvio del servizio di igiene e cura nessuna notizia con la conseguenza gravissima che i bambini non possono andare a scuola senza la garanzia di una persona qualificata che si occupi della loro igiene e di conseguenza della loro dignità.
Leggo inoltre di una proposta avanzata da alcuni mie colleghi consiglieri e sposata in pieno dall’amministrazione, lodevole a mio parere, in merito l’istituzione della figura di un Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che tra le altre cose si occuperà di accogliere le segnalazioni su violazioni dei diritti dei minori. Ne approfitto pubblicamente per denunciare, quindi, una violazione gravissima dei diritti di minori con disabilità: a loro il comune di Licata sta negando da settimane il diritto allo studio. Cosa c’è di più grave che privare dei bambini che già vivono in condizioni psicofisiche particolarmente difficili, di un servizio così essenziale come la loro igiene in ambiente scolastico? Purtroppo la dura verità è che il personale ATA incaricato del servizio, ad oggi, oltre ad essere in sofferenza numerica anche solo per svolgere le mansioni ordinarie, non è adeguatamente formato. I bambini e i ragazzi a cui era dedicato il servizio di igiene e cura sono stati privati di una figura professionale specificatamente formata, con esperienza pluriennale nel settore e soprattutto di una persona fidata che li faceva sentire a loro agio fra i compagni all’interno del contesto scolastico. Ogni giorno trascorso senza che il servizio venga riattivato è un giorno in più in cui un diritto sancito dalla Carta Costituzionale non viene garantito. I bambini, le loro famiglie, il personale ad oggi disoccupato e la comunità cittadina tutta restano in attesa di risposte concrete, quelle che pubblicamente attendiamo di ricevere dal Comune, sperando, per questi ragazzi, che in tempi brevissimi possano essere individuate le necessarie risorse a garantire il loro pieno diritto allo studio.

Jenna Ortega – consigliere comunale