Un documento della sezione locale della Lega dopo il conferimento delle deleghe assessoriale a Decimo Agnello del PD.

Altro giro, altra corsa, la città ormai è l’ultimo interesse di questa amministrazione.
Apprendiamo, attraverso comunicato carico di entusiasmo da parte del Sindaco, dell’entrata in giunta di un nuovo assessore, anzi del PD, o forse no.
Non vogliamo entrare nel merito dei “problemi” interni al PD, che pare agisca dall’alto non ascoltando il direttivo locale, ne prendiamo atto, ma non ci riguarda. Piuttosto, siamo molto preoccupati dalla ricerca spasmodica di esigui numeri che possano ancora legittimare un
Sindaco, figura ormai in balia dell’accordo migliore pur di non dichiarare il fallimento del suo progetto politico per la città, sempre che vi sia mai stato un progetto.
Siamo preoccupati perché, da qualunque prospettiva la si guardi, continuando di questo passo, Licata è destinata al nulla.
Ci chiediamo, può l’egoismo del singolo o dei singoli prevalere sulle prospettive di un’intera città? E per quanto tempo ancora, se è lecito saperlo?
Un’amministrazione sana fa del contatto con i cittadini e il territorio la prerogativa di ogni singola azione, qui invece, pare che cittadini e territorio vivano una realtà a sé, non governata, perfino nell’ordinaria gestione.
Ormai, si vive nella speranza quotidiana di un minimo, essenziale margine di miglioramento, con
l’atteggiamento di chi continua a sperare, salvo accorgersi, però, che tutto orienti a pensare che non vi sia più speranza, “spes contra spem”.
Sezione Lega, Licata.